Secondo uno studio condotto da Key-Stone tramite il progetto demoscopico "OmniVision Salus", si evidenzia che la metà degli adulti italiani ha perso almeno un dente naturale. Di questi, il 30% ha optato per una protesi per sostituire i denti mancanti, mentre il 24% non ha ancora preso provvedimenti.
Solo il 12%, rappresentante la metà di coloro che sono attualmente senza denti, ha espresso il desiderio o la capacità di ottenere una protesi. Questa ricerca, che ha coinvolto oltre 3.000 persone tra i 20 e i 79 anni, mira a esplorare le abitudini, i comportamenti e la salute dentale, offrendo la possibilità di estendere l'analisi ad altri aspetti legati alla salute e al benessere.
Roberto Rosso, presidente di Key-Stone, evidenzia che, secondo l'analisi basata sui dati raccolti, circa il 24% degli adulti in Italia, ovvero almeno 12 milioni di persone, ha perso uno o più denti, rivelando così una significativa prevalenza di edentulia parziale o totale nella popolazione.
Oltre la metà dei partecipanti allo studio (54%) ha riferito di avere almeno un dente mancante, con una media di 6.8 denti assenti per individuo, escludendo i denti del giudizio.
Rosso sottolinea anche l'importanza di considerare l'edentulia totale, che colpisce il 5% del campione analizzato. Questa percentuale tende ad aumentare con l'età, passando dall'1% dopo i 40 anni a quasi il 20% nelle persone oltre i 74 anni.
Tuttavia, la maggior parte degli intervistati affetti da questa condizione severa ha trovato soluzione nell'uso di protesi dentali. L'incidenza dell'edentulia cresce con l'età, ma Rosso fa notare che non è l'unico fattore: anche il livello di istruzione e culturale gioca un ruolo significativo nella salute dentale.
Roberto Rosso sottolinea che la prevalenza della perdita dei denti è significativamente più alta nelle fasce di popolazione con un livello di istruzione inferiore rispetto a quelle con un titolo di laurea, in particolare per quanto riguarda l'edentulia totale, che si riscontra quasi esclusivamente nelle persone con bassa scolarizzazione.
Questo fenomeno è accentuato dalla maggiore presenza di individui anziani in queste categorie.
Dallo studio emerge che il 30% dei partecipanti ha sostituito i denti mancanti, mentre il 12% desidera farlo ma non è ancora riuscito a causa di ostacoli, spesso di natura economica, che impediscono a molti di accedere a cure dentistiche adeguate. Inoltre, un ulteriore 12% della popolazione non manifesta il desiderio di sostituire i denti mancanti, attribuibile sia a una minore inclinazione verso la prevenzione e la cura personale sia a difficoltà economiche che limitano l'accesso alle cure odontoiatriche per un significativo segmento della popolazione.

