Che percezione hanno gli italiani del SSN?
06 Dicembre 2023
Signora esasperata, tiene la mano sulla tempia
Un rapporto che descrive una situazione preoccupante.

Il 57° Rapporto Censis del 2023 rivela una situazione preoccupante in Italia, dove l'80% degli adulti e l'84,1% dei giovani percepiscono un declino nazionale. C'è una paura diffusa (73,4%) di una crisi economica e sociale imminente, con problemi come la povertà e la violenza. Inoltre, il 73,8% teme che la carenza di lavoratori nel futuro possa minacciare la sostenibilità del sistema pensionistico, e il 69,2% dubita della capacità del sistema sanitario pubblico di fornire cure adeguate a tutti.

La crisi del sistema sanitario è evidente, con dati che mostrano una diminuzione della spesa sanitaria pubblica dal 6,7% al 6,4% del PIL tra il 2012 e il 2019, e si prevede che scenderà al 6,1% entro il 2026. Questo contrasta con l'aumento della spesa sanitaria in altri paesi europei nello stesso periodo. Inoltre, c'è una preoccupazione significativa per la carenza di personale sanitario. Si stima che tra il 2022 e il 2027, 29.000 medici e 21.000 infermieri andranno in pensione, una situazione che potrebbe portare a costi sociali elevati in futuro.

Il rapporto mette in luce anche la difficoltà crescente nell'accesso ai servizi sanitari, con il 75,8% degli italiani che trova più difficile accedere alle prestazioni sanitarie regionali. Le lunghe liste di attesa spingono il 71,0% degli italiani a considerare strutture sanitarie private, pagando di tasca propria, soprattutto nel Sud del paese. Questo riflette la preoccupazione generale (79,1%) per il futuro del sistema sanitario e la paura di non ricevere cure tempestive e adeguate. Inoltre, l'89,7% crede che le persone più abbienti abbiano accesso a cure migliori e più rapide rispetto a quelle meno benestanti, evidenziando una crescente disuguaglianza sociale nel sistema sanitario.

Per quanto riguarda gli anziani, il 65,3% non ritiene che la pensione sia sufficiente per garantire un benessere adeguato nella terza e quarta età. Molti anziani contribuiscono ancora economicamente alle famiglie, con il 42,0% che ha fornito supporto finanziario nell'ultimo anno. Tuttavia, la crescente popolazione anziana con limitazioni funzionali, che rappresentava 1,9 milioni nel 2021, solleva questioni urgenti sul bisogno di assistenza legata all'invecchiamento demografico.

In conclusione, il rapporto Censis del 2023 dipinge un quadro allarmante, con crescenti preoccupazioni per l'economia, la salute e il benessere sociale in Italia, evidenziando le sfide poste da una popolazione invecchiante e da un sistema sanitario in difficoltà.
 

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