User menu

Dental Tech - DIGITAL@ - IPS e.max®

7 Dicembre 2020

Dental Tech - DIGITAL@ - IPS e.max®

Un sistema per tutte le indicazioni

In questa sezione della rubrica Dentaltech dedichiamo un approfondimento alle aziende del mondo dell’Odontoiatria Digitale ed ai loro prodotti High-Tech. Oggi vi parliamo di IPS e.max®, sistema innovativo per la realizzazione di ogni tipo di restauro in ceramica.

IPS e.max® è un innovativo sistema che consente di realizzare praticamente tutto per restauri in ceramica integrale, da faccette sottili a ponti di 12 elementi. IPS e.max® comprende materiali altamente estetici e ad elevata resistenza sia per pressatura che per tecnologia CAD/ CAM. Il sistema è basato sia sull'innovativa vetroceramica al disilicato di litio, materiale particolarmente adatto per tutta una serie di restauri, dalla faccetta alla corona singola, sia sull’ossido di zirconio. Ogni caso presenta le proprie caratteristiche e necessità. IPS e.max® incontra queste necessità, perché la sua gamma di prodotti fornisce esattamente il materiale di cui il clinico ha bisogno:

• sono disponibili due soluzioni per la tecnica di pressatura: il litio disilicato altamente estetico vetroceramica IPS e.max Press®, e IPS e.max ZirPress®, un grezzo in vetroceramica fluorapatite per la tecnica di pressatura rapida ed efficiente su ossido di zirconio:

• per le applicazioni CAD/CAM è possibile scegliere tra l'innovativo IPS e.max CAD®, un blocchetto di disilicato di litio e ossido di zirconio IPS e.max ZirCAD® ad alta resistenza, chiaramente i due materiali hanno indicazioni differenti a seconda del caso clinico.

• la gamma di materiali IPS e.max® è completata dalla nano-fluorapatite IPS e.max Ceram® ceramica da stratificazione, che può essere utilizzata per caratterizzare/rivestire tutti i componenti IPS e.max®, indipendentemente dal fatto che siano realizzati in vetroceramica o ossido di ceramica.

IPS e.max CAD® è una vetroceramica al disilicato di litio (LS2) concepita per la tecnica CAD/CAM, e fornita in blocchi per uso singolo. Un processo basato sulla tecnologia del vetro (procedura di pressofusione) è utilizzato nella fabbricazione dei blocchi. Questa nuova tecnologia, che si differenzia ampiamente dalla sinterizzazione (processo impiegato nella produzione di Empress®/Empress2®), utilizza ottimizzati parametri di lavorazione, che impediscono la formazione di difetti (pori, accumuli di pigmenti, ecc.) nel corpo del blocco. La cristallizzazione parziale garantisce che i blocchi possano essere facilmente lavorabili in una fase cristallina intermedia, consentendo una rapida lavorazione con sistemi CAD/CAM (stato blu). Il processo di cristallizzazione parziale porta alla formazione di cristalli di metasilicato di litio, Li2SiO3, responsabili delle proprietà del materiale: resistenza relativamente elevata ed elevata stabilità dei bordi. Dopo la procedura di fresatura, i restauri vengono temperati e raggiungono lo stato finale. Nel corso di questo processo, si formano cristalli di disilicato di litio, Li2Si2O5, che conferiscono al restauro in ceramica con la tonalità finale, l'elevata resistenza desiderata.

Colorazione

Il colore delle ceramiche vetrose è prodotto dagli ioni coloranti. Gli elementi coloranti polivalenti mostrano uno stato di ossidazione diverso nella fase cristallina intermedia rispetto a quella completamente cristallizzata. Pertanto, i blocchi (ad eccezione di MO 0) presentano un colore blu nello stato parzialmente cristallizzato. Il materiale acquisisce il colore del dente e l'opacità desiderati durante la sinterizzazione, nel corso del quale si formano i cristalli di disilicato di litio, e durante il successivo raffreddamento per un periodo di tempo definito. La microstruttura di IPS e.max CAD® parzialmente cristallizzato è composta per il 40% da litio cristalli di metasilicato (Li2SiO3) incorporati in una fase vetrosa. La granulometria dei cristalli a forma di piastrina è nella gamma da 0.2 a 1.0 μm. La microstruttura di IPS e.max CAD® completamente cristallizzato (temperato a 850° C) è composta da ca. 70% cristalli di disilicato di litio a grana fine, Li2Si2O5, che sono incorporati in una matrice vetrosa. Per dissolvimento con acido fluoridrico, la fase vetrosa viene sciolta e il disilicato di litio diventa visibile.

Cementazione di IPS e.max CAD®

La vetroceramica IPS Empress® ha dimostrato di avere successo nelle applicazioni cliniche per molti anni, non da ultimo grazie alle sue eccellenti possibilità di cementazione adesiva con materiali come Variolink II® e Variolink Esthetic®. Per prima cosa viene creata una superficie ritentiva ottimizzata mediante mordenzatura della vetroceramica con gel di acido fluoridrico con una concentrazione di ca. 5% (IPS Ceramic Gel mordenzante®). Successivamente, su questa superficie viene applicato un agente silanizzante (per es. Monobond Plus®). La superficie silanizzata aiuta a stabilire un legame ideale con il cemento composito. Rispetto ai cementi inorganici, i compositi offrono un'elevata resistenza alla compressione.

Questo è un vantaggio perché l'elevata resistenza alla compressione contribuisce alla resistenza alla frattura dei restauri IPS Empress® in situ. IPS e.max CAD® presenta una resistenza più che doppia rispetto a IPS Empress® (160 MPa) ed è quindi denominata vetroceramica “ad alta resistenza”. A seconda del tipo di restauro, la cementazione adesiva non è quindi sempre necessaria. Le ceramiche al disilicato di litio sono state testate per potenziale tossicologico in considerazione del loro uso medicale. Un trial clinico di oltre 10 anni ed i risultati dei tests di citotossicità e dei tests in vivo realizzati in diversi istituti di ricerca forniscono informazioni significative rispetto alle singole pubblicazioni sulla tossicità in vitro. Questa panoramica mostra che le ceramiche dentali generalmente comportano un rischio molto basso, mentre offrono un alto livello di biocompatibilità. Da questo punto di vista, i materiali ceramici dovrebbero essere preferiti per le applicazioni in campo dentale. Alla luce dei dati attuali, si può affermare che IPS e.max CAD® non presenta alcuna tossicità.

 

Pubblicato su Infodent Dicembre 2020 - Rubrica Dental Tech