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Enpam: “Via ai nuovi mutui per i giovani”

2 Luglio 2020

Enpam: “Via ai nuovi mutui per i giovani”

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L’Enpam, l’Ente previdenziale di medici e dentisti, lancia i nuovi mutui destinati ai propri iscritti più giovani che non hanno ancora garanzie sufficienti per chiedere un mutuo alle banche. Gli elementi fondamentali di questa nuova offerta sono un tasso fisso all’1,7%, più basso rispetto agli anni passati, e limiti di reddito ancora più favorevoli.
 
In questo modo l’Enpam punta a sostenere i giovani camici bianchi nelle prime fasi cruciali della vita professionale e familiare: l’acquisto dello studio o della prima casa.
“Vogliamo essere sempre più vicini agli iscritti attraverso l’assistenza e il supporto professionale - ha dichiarato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti - con un’attenzione maggiore ai più giovani perché negli attuali scenari critici non diventino un anello vulnerabile”.

I nuovi mutui prevedono che under 35 e medici in formazione, specializzandi e corsisti di medicina generale con meno di 40 anni, possano chiedere fino a 300mila euro in caso di acquisto o 150 mila euro per ristrutturare un immobile di proprietà. Il mutuo è aperto anche alle società purché tutti i professionisti che ne fanno parte abbiano i requisiti contenuti nel bando.

I requisiti per ottenere il mutuo sono legati sia al reddito personale da lavoro sia a quello di qualsiasi natura relativo al nucleo familiare. Nel primo caso basta avere un reddito annuo medio degli ultimi due o tre anni di almeno 20mila euro. Importo, quest’ultimo, che sale a 33.345,65 euro (5 volte il minimo Inps) se si prende come punto di riferimento l’anno precedente alla domanda di mutuo. Stessa cifra se si considera il reddito lordo annuo medio degli ultimi due o tre anni dell’intero nucleo familiare.

"Da notare infine - spiega l'Enpam - che, nonostante il crollo dei tassi di interesse in seguito all’emergenza Covid, i mutui dell’Enpam restano comunque convenienti per chi non abbia garanzie reddituali adeguate. A maggior ragione se si considera il fatto che, una volta avviata la professione, sarà poi sempre possibile ottenere una surroga e cercare nel mercato creditizio un finanziamento con condizioni più vantaggiose"

 

Fonte: Quotidiano Sanità