La nota della Commissione di Albo nazionale Igienisti dentali alle Istituzioni sanitarie
Presidente Albo Igienisti
Caterina di Marco, presidente della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali, "per evitare casi di errata applicazione normativa e, quindi, contenziosi nelle Sedi giudiziarie civili, amministrative e penali", ha preso l'iniziativa di scrivere alle Istituzioni sanitarie, che includono il Ministero della Salute, altri Ministeri competenti, presidenti di Regione, vari assessorati, il NAS, l'AGCM e le Commissioni di Camera e Senato.

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di chiarire e fornire un quadro normativo relativo all’ambito professionale degli igienisti dentali soffermandosi in particolare su:

  • L’attuale quadro normativo che regola le professioni sanitarie.
  • Un aggiornamento sulla giurisprudenza rilevante per la professione degli igienisti dentali, al fine di fornire chiarezza su questioni legali specifiche.
  • Informazioni riguardanti le iniziative in corso volte a tutelare l’indipendenza e i diritti professionali degli igienisti dentali.

Il documento sottolinea e giustifica il fatto che l’igienista dentale, come tutte le altre professioni sanitarie registrate presso l'Albo professionale, è un professionista “autonomo e responsabile nello svolgimento di tutte le attività rientranti nel novero delle sue competenze”.

Procedendo con la nota si legge: l'iscrizione all'Albo professionale è preceduta da percorsi didattici e formativi specifici per ciascuna professione, il che implica che ogni operatore sanitario sia in grado di svolgere autonomamente, con diligenza appropriata, tutte le azioni comprese nella sua sfera di competenza come definita dalla legge. Di conseguenza, “i professionisti sanitari, compresi gli Igienisti dentali, regolarmente iscritti all'Albo professionale e che operano in regime libero professionale, non debbono essere subordinati al rilascio di una previa autorizzazione per l’apertura della struttura presso cui pongono in essere l’esercizio professionale”.

La nota affronta anche la questione della presenza o meno di un odontoiatra per eseguire le prestazioni di competenza degli igienisti dentali. A tal proposito, si specifica che non esiste alcuna disposizione di legge che obblighi un professionista sanitario ad associarsi con un medico (o un odontoiatra) o a garantire la presenza di altri professionisti sanitari nel proprio studio per eseguire le prestazioni di propria pertinenza. Affermazioni supportate da riferimenti normativi.

La Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali, analizzando la giurisprudenza di specifico interesse per la professione degli igienisti dentali mette in luce la mancanza di un quadro univoco, identificando nei principali motivi di questa situazione le varie interpretazioni e le possibili ambiguità nelle normative vigenti. 
In considerazione di ciò, viene sottolineato che gli igienisti dentali sono esposti “a possibili gravi lesioni all’autonomia che compete ad una professione sanitaria, con particolare riferimento a: 

  • la possibilità di esercitare appieno la professione per la quale è stata erogata una formazione universitaria, con conseguente abilitazione da parte di più rappresentanti istituzionali: Ateneo, Ministero della Salute, Ministero dell’Università e ricerca, Ordine TSRM e PSTRP.
  • Il diritto al lavoro autonomo e responsabile ad una popolazione di circa 9.700 professionisti sanitari iscritti ai 59 ordini TSRM e PSTRP per il 77% di genere femminile e per il 98% in libera professione”.

La Commissione di Albo degli Igienisti dentali auspica che il documento possa essere utile per l'adozione di misure appropriate a sostegno della professione degli igienisti dentali. Rivolgendosi ai destinatari, la Commissione esprime il desiderio che, nell'elaborazione e nella pubblicazione di delibere, regolamenti, circolari o altri atti relativi all'esercizio della professione degli igienisti dentali, venga garantita l'autonomia e la dignità della professione stessa. 
Questo approccio mira a prevenire e contrastare qualsiasi azione o omissione che possa ostacolare in modo strumentale il libero esercizio dell'attività degli igienisti dentali, anche all'interno dei loro studi professionali.

Qui il documento completo.

 

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