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L’approccio digitale nelle riabilitazioni estetiche

1 Giugno 2022

L’approccio digitale nelle riabilitazioni estetiche

Intervista al Dr. Mario Imburgia*

*Laureato in Odontoiatria. Socio attivo dell'AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica), della DDS (Digital Dentistry Society) e Socio Fondatore SIPRO (Società Italiana di Protesi e Riabilitazione Orale) Adjunct Professor presso l’Eastman Institute for Oral Health - University of Rochester (USA), Visiting professor presso il Master Internazionale in Odontoiatria Protesica (Università di Siena - Prof. Marco Ferrari) e presso il Master di Odontoiatria Digitale dell’Università di Brescia (Prof. Antonio Cerutti)

 

Quali sono, secondo te, i vantaggi di un approccio full digital nelle riabilitazioni estetiche?

Il vantaggio di un approccio full digital è quello di avere una progettazione completa tenendo sotto controllo tutti i parametri estetici e funzionali del paziente. Questo vuol dire una maggiore efficienza e predicibilità. Infatti, la registrazione dei dati clinici avviene in pochi minuti, così come la trasmissione di questi al tecnico. A sua volta il tecnico, all’interno di un flusso full digital, potrà elaborare diverse proposte terapeutiche, tenendo presente le proprie preferenze cliniche e non trascurando quelle del paziente. Nella pratica questo si traduce nella realizzazione di mock-up che trovano un’ideale collocazione all’interno del sorriso e del volto del paziente, necessitando di minimi ritocchi o nella maggior parte dei casi di nessun ritocco. Inoltre, in fase di realizzazione della riabilitazione, sarà molto più semplice seguire il progetto accettato dal paziente, aumentando ancora una volta efficienza e predicibilità e riducendo a zero le prove intermedie.

Una piattaforma completamente integrata come quella dello scanner intraorale iTero Element Plus che vantaggi porta a te e al tuo odontotecnico?

Un flusso di lavoro continuo che prevede il rilevamento dell’impronta mediante lo scanner intraorale iTero e la progettazione mediante exocad ci consentono un flusso di lavoro senza intoppi o vie alternative. Si passa dalla scansione alla progettazione quasi in tempo reale, avendo a disposizione strumenti altamente performanti.

Qual è il tuo approccio nella comunicazione del piano di trattamento al paziente? Utilizzi software di progettazione del sorriso? Ho avuto la fortuna di poter utilizzare tantissimi strumenti di previsualizzazione del sorriso, ed è sempre stato molto difficile trovare il bilanciamento fra il mio risultato desiderato e l’usabilità nel quotidiano. Oggi con il modulo Smile Creator di exocad abbiamo a disposizione uno strumento potentissimo e veloce, frutto dell’esperienza di tanti anni di Smile Designing. Questo software ha una funzione chiave nel mio approccio, la riabilitazione estetica. Il paziente da riabilitare esteticamente viene approcciato in maniera sistematica. La prima visita estetica si compone di valutazione clinica, scansione fotografica del volto in diverse posture e compilazione di un questionario ad hoc. Successivamente questi dati vengono inseriti all’interno dello Smile Creator, il tecnico realizza un progetto estetico che segue le mie indicazioni ed il questionario del paziente. In seconda seduta viene fatta la proposta terapeutica supportata dalla prova estetica. Fino a questo punto abbiamo progettato, la fase successiva è semplicemente l’esecuzione tecnica del progetto.

Come la tecnologia ti supporta nell’approccio mini-invasivo?

La tecnologia mi supporta in maniera consistente nell’approccio minimamente invasivo per tre principali motivi. Il primo è la possibilità di poter progettare un nuovo sorriso e di poter integrare diversi step, che possono comporre un trattamento multidisciplinare, in maniera molto più efficiente e precisa. Basti pensare al movimento dentale, mediante allineatori trasparenti come Invisalign GO, che può precedere la preparazione per faccette riducendo così l’invasività e ottimizzando il risultato. Il secondo motivo riguarda la fase di realizzazione. Il mock-up esecutivo realizzato con metodica digitale ci consente di realizzare le preparazioni guidate e precise al decimo di millimetro, conoscendo lo spessore del restauro programmato in ogni singolo punto, avendo una pre-visualizzazione sempre ben inquadrata dentro il volto del paziente in maniera corretta. Con un mock-up esecutivo è semplice per il clinico realizzare preparazioni calibrate da 04 con uno spessore uniforme, impensabile con qualunque altra tecnica. Infine, la preparazione verticale, che per tanti anni è stata additata come non appropriata per il digitale, in realtà oggi sappiamo essere la più appropriata per questa nuova modalità di lavoro. Pertanto, avremo così la possibilità di fare preparazioni calibrate al decimo di millimetro con area di finitura verticale. Ritengo oggi questo il connubio fondamentale per esercitare un’odontoiatria moderna e di successo.

 

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