Riforma AIFA: nuova organizzazione e nomine
esterno sede AIFA
Da questa data entrerà nel vivo la riorganizzazione dell'ente regolatorio dei medicinali, con le nomine dei nuovi organi e vertici e la conseguente riorganizzazione interna finalizzata a rendere l'AIFA più snella ed efficiente

Il 15 gennaio 2024 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale datato 8 gennaio 2024, numero 3.
Questo decreto introduce modifiche al regolamento che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Le nuove norme entreranno in vigore il 30 gennaio 2024. Da questa data, prenderà avvio la riforma dell'ente regolatorio dei medicinali, che includerà la nomina dei nuovi organi direttivi e una riorganizzazione interna. L'obiettivo di queste modifiche è quello di rendere l'AIFA un'agenzia più agile ed efficiente.
Il decreto ministeriale pubblicato il 15 gennaio 2024 apporta significative modifiche all'organizzazione dell'AIFA. Tra queste, spicca l'abolizione della figura del direttore generale, mantenendo invece il presidente come organo principale e rappresentante legale dell'Agenzia. Il decreto introduce anche le nuove figure di direttore amministrativo e direttore tecnico-scientifico, entrambi a livello dirigenziale generale.

Inoltre, il decreto prevede la soppressione della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso, entrambi precedentemente operanti presso l'AIFA. Queste entità sono state sopresse a partire dal 1° dicembre 2023.
Al loro posto è stata istituita la Commissione scientifica ed economica del farmaco, alla quale sono state trasferite le funzioni delle commissioni e comitati soppressi.
Infine, il decreto modifica anche la composizione del consiglio di amministrazione dell'AIFA. Il nuovo consiglio sarà costituito dal presidente e da quattro membri: uno nominato dal Ministro della salute, uno dal Ministro dell'economia e delle finanze, e due dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 
 

Nomine
 

Il processo di nomina del Presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco segue una procedura specifica. Il Presidente viene nominato tramite un decreto emanato dal Ministro della salute. Questa nomina richiede l'accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e viene effettuata previa consultazione con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Una caratteristica importante dell'incarico di Presidente, come richiesto dal Consiglio di Stato, è la sua esclusività. Questo significa che il Presidente non può svolgere altre attività professionali, sia pubbliche che private, nemmeno in modo occasionale. Tale restrizione è volta a garantire la dedizione totale e l'imparzialità del Presidente nell'esercizio delle sue funzioni all'interno dell'AIFA, assicurando così un'efficace gestione e supervisione dell'ente regolatorio del settore farmaceutico.

La nomina del Direttore amministrativo dell'Agenzia Italiana del Farmaco segue un processo ben definito. Questa carica viene assegnata per decreto dal Ministro della salute, ma prima di procedere con la nomina, il Ministro deve consultare sia il Ministro dell'economia e delle finanze che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Per essere idoneo a ricoprire il ruolo di Direttore amministrativo, il candidato deve possedere specifiche qualifiche accademiche e professionali. In particolare, è richiesto un diploma di laurea magistrale o specialistica, oppure una laurea ottenuta secondo il precedente ordinamento accademico, in discipline giuridiche o economiche. Inoltre, sono accettati titoli considerati equipollenti o equiparati secondo le normative vigenti.
Oltre ai requisiti accademici, è fondamentale che il candidato dimostri comprovata professionalità ed esperienza nel campo della gestione e dell'organizzazione. 

La procedura di nomina del Direttore tecnico-scientifico per l'Agenzia Italiana del Farmaco è anch'essa regolamentata da criteri specifici. Questa posizione viene assegnata tramite un decreto del Ministro della salute, ma prima di procedere, il Ministro deve consultare sia il Ministro dell'economia e delle finanze che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Il candidato ideale per la posizione di Direttore tecnico-scientifico deve soddisfare determinati criteri accademici e professionali. È richiesto un diploma di laurea magistrale o specialistica, o una laurea ottenuta secondo il sistema educativo precedente, in discipline sanitarie. In aggiunta, sono considerati idonei anche titoli equivalenti o equiparati, conformemente alle disposizioni legali vigenti.
Oltre alla formazione accademica, è essenziale che il candidato abbia dimostrato professionalità ed esperienza a livello tecnico-scientifico nel settore farmaceutico. 
 

La Commissione scientifica ed economica del farmaco è un organismo nominato dal Ministro della salute e svolge un ruolo cruciale nell'ambito dell'Agenzia Italiana del Farmaco. La composizione della Commissione è la seguente:

  • Membri di Diritto: Comprende il Direttore tecnico-scientifico dell'AIFA e il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità o un suo delegato. Questi membri fanno parte della Commissione in virtù delle loro posizioni istituzionali.
  • Membri Nominati dal Ministro della Salute: Quattro membri sono selezionati dal Ministro della salute. Questi individui devono essere riconosciuti per la loro competenza tecnico-scientifica a livello sia nazionale che internazionale, con almeno cinque anni di esperienza in settori specifici come la valutazione dei farmaci, la metodologia di determinazione dei prezzi dei farmaci, e la farmaco-economia. Uno di questi membri è designato come presidente della Commissione.
  • Membro Designato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze: Un membro è selezionato dal Ministro dell'economia e delle finanze.
  • Membri Designati dalla Conferenza Permanente: Tre membri sono nominati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

La durata del mandato dei membri non di diritto è di tre anni, con la possibilità di essere rinnovati una volta consecutivamente. 

Nel Materiale Informativo è possibile trovare il testo completo.
 

Materiale informativo
Video
Non ci sono video per questa news.
Altro da questa azienda