Il 7 ottobre 2026, l’ARAN e le organizzazioni sindacali dell’Area Sanità hanno sottoscritto l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2025-2027. L’accordo riguarda oltre 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici, tra biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie.
Il rinnovo introduce una serie di novità economiche e normative, a partire da un aumento retributivo medio a regime di 560 euro mensili per tredici mensilità. Di questi, 393 euro derivano dal rinnovo contrattuale, mentre i restanti 167 euro provengono da ulteriori risorse stanziate per legge.
Retribuzioni e progressioni di carriera
Tra gli interventi previsti figura un nuovo percorso di carriera per i dirigenti sanitari, con momenti di maturazione dell’esperienza professionale e del relativo trattamento economico al terzo, quinto, decimo e ventesimo anno.
La retribuzione di posizione viene inoltre incrementata in misura variabile dal 7% al 15%, in relazione all’incarico attribuito. Questo aumento si aggiunge a quello medio del 16% già definito dal precedente CCNL 2022-2024, sottoscritto alla fine di febbraio 2026.
L’accordo introduce anche meccanismi di intervento nei casi di mancato conferimento di un incarico da parte dell’azienda, con un conseguente adeguamento della clausola di garanzia.
Ferie e orario di lavoro: le novità
Sul fronte delle ferie, l’ipotesi contrattuale introduce un’apposita indennità, con l’obiettivo di adeguare il trattamento dei dirigenti sanitari alla Direttiva europea 2003/88/CE, che prevede il riconoscimento delle componenti retributive accessorie durante i periodi di ferie.
Viene inoltre uniformato il numero di giornate di ferie dei neoassunti a quello previsto per i dirigenti che hanno maturato tre anni di servizio nelle pubbliche amministrazioni.
Per quanto riguarda l’orario di lavoro, il contratto riorganizza le disposizioni precedenti e semplifica il sistema di calcolo del limite aziendale delle ore eccedenti al 31 dicembre, oltre il quale è previsto il recupero nell’anno successivo. Il nuovo meccanismo, basato sulle risorse del fondo risultato 2024, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027.
Formazione su intelligenza artificiale e cybersicurezza
Un altro elemento del rinnovo riguarda l’aggiornamento professionale, con particolare attenzione alle nuove tecnologie.
Il contratto prevede percorsi formativi dedicati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ai rischi per la privacy e alla cybersicurezza, con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei dirigenti nella comprensione delle potenzialità, dei limiti e delle implicazioni etiche dei sistemi di intelligenza artificiale.
Libera professione e prestazioni aggiuntive
Novità anche per le attività libero-professionali. L’ipotesi di accordo migliora le possibilità di remunerazione dei dirigenti che svolgono prestazioni in convenzione con altre aziende, attraverso il meccanismo dell’acquisto di prestazioni aggiuntive.
La misura è finalizzata a contribuire alla riduzione delle liste d’attesa e alla copertura temporanea delle carenze di organico.
Viene inoltre modificato il criterio di determinazione delle tariffe libero-professionali: il compenso richiesto dal dirigente diventa la base sulla quale definire la tariffa, secondo un criterio uniforme a livello nazionale.
Welfare aziendale e relazioni sindacali
L’intesa interviene anche sul welfare aziendale, ampliando le possibilità di finanziamento dei benefici attraverso l’utilizzo di parte delle risorse residue non spese dei fondi aziendali, nel rispetto dei limiti normativi.
Sono previste inoltre modifiche alle relazioni sindacali, con maggiori obblighi informativi in materia di fondi, risorse residue, formazione e risorse aggiuntive. In ambito regionale viene introdotto l’obbligo, per le Regioni, di predisporre linee guida sulle materie previste dal contratto.
Specifiche disposizioni riguardano infine gli istituti e gli enti che applicano il CCNL della sanità ma necessitano di una maggiore flessibilità organizzativa, come gli Istituti Zooprofilattici e le ARPA.
La sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL 2025-2027 segna così un nuovo passaggio nell’aggiornamento delle condizioni economiche e normative della dirigenza sanitaria, con interventi che interessano retribuzioni, organizzazione del lavoro, formazione e attività professionale.
Per maggiori informazioni Aran.


