Si sblocca la situazione delle scuole di specializzazione di Area sanitaria per l’anno accademico 2025-2026.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha emanato il Decreto di ripartizione dei posti, completando così l’iter che negli ultimi mesi aveva lasciato in sospeso migliaia di aspiranti specializzandi.
Una situazione che la Commissione Albo Odontoiatri nazionale e la FNOMCeO avevano già segnalato lo scorso aprile, con una nota indirizzata al Ministro dell’Università Anna Maria Bernini, al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Il presidente della CAO nazionale Andrea Senna, insieme al presidente FNOMCeO Filippo Anelli, aveva chiesto di attivare al più presto le scuole di specializzazione in ambito odontoiatrico per l’anno accademico 2025-2026, rimaste bloccate per ragioni amministrative.
La Finanziaria 2025 aveva infatti previsto una borsa di studio per gli specializzandi di area sanitaria. Per rendere operativa la misura era però necessario un ulteriore passaggio attuativo, arrivato con il DPCM pubblicato il 20 maggio. Il nuovo Decreto del MUR completa ora il percorso.
Secondo Senna, lo sblocco mette fine a una situazione che aveva creato difficoltà non soltanto ai professionisti in attesa di specializzarsi, ma anche al Servizio sanitario nazionale e, di conseguenza, ai pazienti. Il presidente della CAO individua due ragioni principali. Da una parte, il ritardo non ha consentito di colmare in tempo utile il fabbisogno di specialisti da inserire nel Servizio sanitario nazionale. Dall’altra, gli specializzandi rappresentano un patrimonio di competenze e una componente importante dell’organizzazione universitaria e assistenziale.
Una posizione condivisa anche dal Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche, che ha affiancato la CAO nazionale nella richiesta di sbloccare la situazione.
Fonte e PhotoCredits: FNOMCeO

