I bioceramici in endodonzia: la rivoluzione della biocompatibilità
Dr. Marco Bucci
I bioceramici hanno rivoluzionato l'endodonzia moderna offrendo materiali biocompatibili, bioattivi e stabili nel tempo. Utilizzati come sealer, cementi da retrofilling e paste/plasmi dense (putty), rappresentano oggi un'alternativa valida ai cementi tradizionali in molte indicazioni cliniche.

 

La loro introduzione ha segnato il passaggio dall'era dell'endodonzia "meccanica" a quella dell'endodonzia "biologica". Se un tempo l'obiettivo era semplicemente sigillare uno spazio in modo inerte, oggi cerchiamo materiali che dialoghino con i tessuti vivi.

 

Che cosa sono i bioceramici?

Per bioceramico si intende una classe di materiali in grado di interagire favorevolmente con i tessuti biologici. In endodonzia i bioceramici sono tipicamente a base di silicato di calcio, ossidi di calcio o alluminosilicati che, per reazione con l’umidità, induriscono formando idrossiapatite in superficie e stimolando una risposta rigenerativa dei tessuti periapicali (osteogenesi e cementogenesi).

 

Quali sono le caratteristiche e i vantaggi dei bioceramici premiscelati?

I bioceramici premiscelati (paste o putty) assicurano consistenza omogenea e riproducibilità, riducono gli errori di miscelazione, velocizzano la procedura clinica e migliorano l’igiene (confezioni monouso).

 

Qual è la tecnica di chiusura di elezione con i bioceramici?

La tecnica d'elezione è la cono singolo a freddo. Si utilizza un cono di guttaperca che abbia la stessa conicità e dimensione dell'ultimo strumento usato; il cono funge da carrier per spingere il cementoverso l’apice ed in tutte le irregolarità anatomiche.

 

Il Bioceramico Putty: Il Gold Standard della Riparazione


Che cos’è il bioceramico putty e quali sono i suoi utilizzi?

Il putty è un bioceramico ad alta viscosità progettato per situazioni cliniche complesse dove è necessario creare una barriera strutturale. Ha una formulazione densa, plastica e modellabile. Ha consistenza malleabile che consente di modellarlo e compattarlo in cavità o canali prima dell’indurimento. Indurisce a contatto con umidità formando una massa compatta e bioattiva con buona adesione alla dentina.

I suoi utilizzi principali includono: apical plug in denti con apici immaturi o con grandi diametri, riparazioni di perforazioni radicolari a tutti i livelli, otturazioni retrograde in chirurgia endodontica, vital pulp therapy.

 

Quali sono i vantaggi del putty?

Il putty rappresenta l'evoluzione del vecchio MTA, superandone i limiti storici.

  • Manipolazione eccellente: a differenza dell'MTA tradizionale, che ha spesso una consistenza "sabbiosa" difficile da trasportare, il putty può essere prelevato con una spatolina, modellato e posizionato con precisione.
  • Resistenza al Wash-out: una volta posizionato, non viene scalzato facilmente dal sangue o dai fluidi tissutali, rendendolo ideale per la chirurgia apicale dove il controllo dell'umidità è difficile.
  • Tempi di Indurimento ottimizzati: sebbene richieda umidità per settare, i nuovi putty sono progettati per raggiungere una stabilità iniziale rapida, permettendo spesso di completare il restauro sovrastante nella stessa seduta.
  • Non Macchia la dentina: essendo privi di ossido di bismuto, evitano quegli inestetici aloni grigiastri tipici dei vecchi cementi da riparazione, fattore cruciale nei settori anteriori.
  • Sigillo ermetico e battericida: la sua elevata densità, unita all'espansione di setting, crea una barriera impenetrabile ai batteri, mentre il rilascio prolungato di ioni calcio promuove attivamente la guarigione ossea circostante.
  • Riduzione dei tempi di trattamento: possibilità di concludere procedure in seduta singola.

In conclusione, se il sealer bioceramico ha semplificato la routine dei trattamenti ortogradi, il bioceramico putty ha trasformato casi clinici un tempo considerati "disperati" (come le grandi perforazioni o gli apici aperti) in procedure prevedibili, rapide e con prognosi affidabile.

 

È possibile eseguire un ritrattamento dopo l’utilizzo di cementi bioceramici?

Sì, ma il ritrattamento è generalmente più complesso rispetto alla rimozione di guttaperca e sealer tradizionali. I bioceramici induriti aderiscono saldamente alla dentina e sono poco solubili. La loro rimozione richiede spesso strumentazione meccanica rotante o reciprocante, ultrasuoni e strumenti termici per ammorbidire o frammentare il materiale. 

I solventi convenzionali risultano poco efficaci e, in alcuni casi, può essere necessario ricorrere alla chirurgia endodontica apicale quando la rimozione ortograda non è praticabile.

 



L'intervistato
 
Ritratto del dr Marco Bucci
Dr. Marco Bucci,

Odontoiatra

Laurea pieni voti presso l’Università degli Studi di Milano, 2006. Relatore in congressi nazionali ed internazionali. Docente di endodonzia presso Università di Milano. Socio attivo AIE e SIDOC ESE. Certified Member AAE international specialist member. Cofondatore e tutor del gruppo ShapeIT. 

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A cura di
Ogna
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