INFODENT_8-9_2026

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Abruzzo Dental Forum 2026: due giorni per mettere alla prova digitale, prevenzione e nuovi workflow clinici
Pala Dean Martin di Montesilvano
Il 25 e 26 settembre, al Pala Dean Martin di Montesilvano, il congresso ANDI Abruzzo riunirà odontoiatri, chirurghi maxillo-facciali, igienisti dentali, ASO e studenti. Il programma punta sulle applicazioni concrete: dalla pianificazione implantoprotesica alla gestione del biofilm, fino al cyber risk nello studio.

11 relazioni per la sessione odontoiatri, 10 interventi dedicati agli igienisti dentali e un corso di aggiornamento per ASO. Il programma dell’Abruzzo Dental Forum 2026 mostra subito la propria ambizione: costruire un’agenda trasversale, capace di collegare decisione clinica, tecnologie digitali, prevenzione e organizzazione dello studio.L’evento è accreditato per odontoiatri, chirurghi maxillo-facciali e igienisti dentali con 11,2 crediti ECM. La partecipazione è aperta anche a studenti CLOPD, odontotecnici e assistenti di studio odontoiatrico.

 

Dal digitale alle decisioni cliniche

La parola “digitale” ricorre spesso nel programma, ma con declinazioni differenti. Alessandro Greco affronterà la BI-Conometria; Stefano Negrini presenterà l’impianto sottoperiosteo digitale IUXTA 3-D; Carlo Oddi parlerà di pianificazione digitale in implantoprotesi; Nadim Oliva dell’integrazione degli strumenti digitali nella chirurgia orale; Francesco Perillo dell’ecosistema digitale applicato alla riabilitazione estetica. Giorgio Toffanetti porterà invece l’esperienza clinica sugli impianti monofasici con MUA integrato preangolato nelle riabilitazioni a carico immediato.

Il dato interessante non è la quantità di tecnologia citata, ma il criterio con cui verrà discussa. “Semplificazione”, “predicibilità”, “razionale di utilizzo” e “pratica clinica quotidiana” sono termini ricorrenti nei titoli delle relazioni.

È un’impostazione utile. Per il professionista, il valore di un flusso digitale non coincide con il numero di dispositivi presenti nello studio, bensì con la capacità di ridurre i passaggi, la variabilità e le possibilità di errore senza impoverire la diagnosi. Uno scanner, un software di pianificazione o una procedura guidata hanno senso quando migliorano il controllo del caso. In assenza di protocolli chiari, rischiano invece di aggiungere complessità.

 

Estetica e tessuti: il risultato non nasce dall’ultimo passaggio

La sessione odontoiatri dedica ampio spazio anche alla gestione integrata dell’estetica. Elio Boschetti metterà in relazione restauri diretti, protesi e ortodonzia; Michele Cassetta allargherà il tema “dal sorriso al volto”; Chiara Ganau si concentrerà sul restauro diretto nei settori anteriori e posteriori, con attenzione a estetica, funzione e minima invasività. Fabio Faustini partirà invece dall’estrazione per arrivare alle scelte protesiche, individuando nella gestione dei tessuti la chiave del risultato.

È una scelta coerente con la pratica reale. Il risultato estetico non si decide al momento della rifinitura, ma molto prima: nella diagnosi, nel controllo dei tessuti, nella selezione del piano terapeutico e nella comunicazione tra discipline.

 

Prevenzione e igiene: protocolli personalizzati, ma verificabili

La sessione dedicata agli igienisti dentali, coordinata scientificamente da Gianna Maria Nardi e moderata insieme a Matteo Castaldi e Marco Dolci, segue una linea precisa: portare la personalizzazione dentro protocolli misurabili. Nardi parlerà dell’evoluzione dei protocolli operativi per la salute orale e il controllo degli indici di rischio; Castaldi del management evidence based del biofilm interprossimale; Silvia Cotellessa dell’uso personalizzato del controllo chimico dell’infiammazione orale.

Completano il quadro la gestione della strumentazione nel paziente parodontale, affrontata da Vincenzo Pepe, la comunicazione supportata dalla scansione intraorale con Serena Semeraro, la gestione interdisciplinare della salute orale con Roberta Grassi e il workflow digitale per il supporto alla decisione clinica con Rita Politangeli.

Sono previsti inoltre contributi sulla PMPR nelle ADR-O, sull’ozonoterapia, sul benessere professionale dell’igienista e sulla prevenzione rivolta all’atleta. La brochure segnala anche un workshop extra ECM dedicato alla gestione personalizzata della salute orale.

 

Lo studio come sistema: tempo, sicurezza e team

Il corso di aggiornamento ASO da 10 ore sposta l’attenzione dalla poltrona all’organizzazione dello studio. Paolo Battezzato affronterà il cyber risk nello studio odontoiatrico, tema ormai inseparabile dalla gestione di dati clinici, immagini diagnostiche, software e comunicazioni con il paziente. Tomaso Conci lavorerà invece sul time management e sul rapporto tra efficienza, organizzazione del team ed esperienza di cura.

L’inserimento di questi argomenti nel programma non è accessorio. Un workflow clinico può essere sofisticato e, nello stesso tempo, fragile se dipende da password condivise, procedure non documentate, agende sovraccariche o responsabilità poco chiare.
Il programma dell’Abruzzo Dental Forum offre numerosi punti di ingresso. Il risultato, però, si misurerà dopo l’evento: nella capacità di trasformare una relazione ascoltata a Montesilvano in una procedura più chiara, condivisa e controllabile all’interno dello studio.

L’evento prevede 11,2 crediti ECM per odontoiatri, chirurghi maxillo-facciali e igienisti dentali e un corso ASO valido per 10 ore di aggiornamento. Programma e condizioni di partecipazione potrebbero essere aggiornati dall’organizzazione.

Iscriviti su www.andiabruzzo.it

Immagine generata da AI.

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