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AIOCC: innovazione e collaborazione nell’oncologia dei tumori testa-collo
Primo piano di un dottore che visita un anziano in ambulatorio
Dal 15 al 17 aprile 2026, l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano ospiterà il 12° Congresso Nazionale AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), confermando l’Italia come punto di riferimento nel dibattito internazionale sui tumori testa-collo.

Il congresso, intitolato “Verso nuove frontiere: innovazione e collaborazione nell’oncologia dei tumori testa-collo”, si propone come una piattaforma strategica di confronto tra clinici, ricercatori e società scientifiche internazionali, con un obiettivo chiaro: costruire un modello di oncologia sempre più integrato, personalizzato e basato sull’evidenza.

 

Un congresso a vocazione internazionale

Uno degli elementi distintivi di AIOCC 2026 è la forte apertura internazionale. La presenza di esperti di primo piano e la collaborazione con società scientifiche globali come EHNS e IFHNOS rafforzano il ruolo del congresso come hub di scambio scientifico.

Le letture magistrali inaugurali affidate al professor Alberto Mantovani e al professor Robert Ferris offriranno una visione avanzata sul ruolo dell’immunità e dell’infiammazione nei processi tumorali. Temi che, negli ultimi anni, hanno ridefinito l’approccio terapeutico, aprendo la strada a strategie sempre più mirate, come l’immunoterapia.

 

Epidemiologia e prevenzione: dati che guidano le scelte

I tumori testa-collo rappresentano circa il 3% di tutte le neoplasie in Italia, con quasi 10.000 nuovi casi annui e una marcata prevalenza nel sesso maschile. Tuttavia, il dato più rilevante è legato alla diagnosi precoce: quando intercettata nelle fasi iniziali, la malattia presenta tassi di sopravvivenza che raggiungono l’80-90%.

Parallelamente, si osserva un cambiamento epidemiologico significativo. L’aumento dei tumori orofaringei correlati all’HPV — oggi responsabili del 60-70% dei nuovi casi in Europa — sta ridefinendo le strategie di prevenzione e gestione clinica. In questo contesto, la crescente copertura vaccinale rappresenta un elemento chiave per la riduzione futura dell’incidenza.

La complessità dei tumori testa-collo impone un approccio multidisciplinare strutturato. Il congresso pone al centro un modello di presa in carico che coinvolge oncologi, chirurghi, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, nutrizionisti e specialisti della riabilitazione.

L’obiettivo non è più solo la sopravvivenza, ma la qualità della vita del paziente. Preservare funzioni fondamentali come la fonazione, la deglutizione e l’identità personale diventa parte integrante del percorso terapeutico.

In questo scenario, assume particolare rilevanza la personalizzazione delle cure: dalla scelta tra trattamenti standard e de-escalati, fino alla gestione del paziente anziano e fragile.

AIOCC 2026 si caratterizza per un forte orientamento clinico-traslazionale. Il congresso mira a ridurre la distanza tra ricerca di laboratorio e applicazione clinica, portando al centro del dibattito innovazioni già in grado di influenzare la pratica quotidiana.

Tra queste:

  • intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e alla pianificazione terapeutica

  • biopsia liquida e biomarcatori circolanti
  • integrazione tra immunoterapia e trattamenti locoregionali

L’intelligenza artificiale, in particolare, emerge come uno strumento di supporto decisionale sempre più rilevante. Non come sostituto del clinico, ma come alleato in grado di migliorare precisione diagnostica, predizione della risposta terapeutica e gestione degli effetti collaterali.

 

Organizzazione sanitaria e accesso alle cure

Accanto agli aspetti scientifici, il congresso affronta anche il tema dell’organizzazione dei sistemi sanitari. Il confronto con le istituzioni si concentra sulla necessità di garantire equità di accesso e standard qualitativi omogenei su tutto il territorio nazionale.

Tra i modelli discussi, particolare attenzione sarà dedicata alle reti Hub & Spoke e agli indicatori di qualità per il monitoraggio dei percorsi di cura. Un focus importante riguarderà anche la promozione della diagnosi precoce, attraverso iniziative come la Make Sense Campaign.

 

Verso un nuovo paradigma oncologico

Il Congresso AIOCC 2026 si configura come un momento chiave per delineare il futuro dell’oncologia testa-collo. Un futuro in cui innovazione tecnologica, collaborazione internazionale e centralità del paziente convergono in un modello di cura più evoluto.

La direzione è chiara: un’oncologia sempre più precisa, integrata e sostenibile, capace di coniugare progresso scientifico e qualità della vita.

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