Un recente studio ha esaminato la capacità di mascheramento di questi materiali, confrontando diversi parametri di stampa come l'angolo di costruzione, lo spessore e il tipo di stampante 3D utilizzata. Lo scopo era indagare come queste variabili influenzino la capacità dei materiali di nascondere il colore del dente sottostante, un aspetto cruciale soprattutto per le zone estetiche.
L’obiettivo principale dello studio era misurare e confrontare il cambiamento di colore (ΔE) e i parametri di translucenza (ΔTP) di materiali per corone stampati in 3D, utilizzando diverse tecnologie di stampa e variabili di angolo e spessore. Il campione includeva materiali permanenti per corone stampati con le tecniche SLA (stereolitografia) e DLP (Digital Light Processing). Questi materiali sono stati testati su tre tipologie di substrati dentali con colori variabili: dentina naturale (ND3), dentina moderatamente decolorata (ND8) e dentina severamente decolorata (ND9).
I risultati sono stati misurati con un spettrofotometro per calcolare la differenza di colore (ΔE) e i parametri di translucenza (ΔTP) utilizzando la formula CIELAB. I campioni sono stati post-processati secondo le istruzioni dei produttori e cementati sui substrati simulando diverse condizioni di colore.
Risultati principali
- Spessore del materiale e capacità di mascheramento
Lo studio ha evidenziato che, aumentando lo spessore dei campioni da 1 mm a 2 mm, la capacità di mascheramento migliorava significativamente. I campioni più spessi avevano valori di ΔE e ΔTP inferiori, indicando una migliore capacità di nascondere il colore sottostante. I campioni con uno spessore di 2 mm erano in grado di mascherare substrati di colore ND9 (dentina severamente decolorata), mentre quelli di 1 mm non riuscivano a soddisfare gli standard di mascheramento per substrati scuri.
- Tipo di stampante 3D
I campioni prodotti con la stampante SLA (Stereolithography Apparatus) hanno mostrato una migliore capacità di mascheramento e parametri di translucenza superiori rispetto ai campioni stampati con DLP (Digital Light Processing). In particolare, i campioni SLA con angolo di costruzione a 0° e spessore di 2 mm hanno ottenuto i migliori risultati per i substrati ND3 e ND8, con valori di ΔE al di sotto della soglia di percezione visiva (PT), indicando una capacità di mascheramento molto buona.
- Angolo di costruzione e influenza sulla translucenza
L'angolo di costruzione ha avuto un impatto significativo sulla translucenza dei campioni. In particolare, i campioni stampati con un angolo di 0° hanno mostrato valori di ΔE più bassi e una migliore capacità di mascheramento rispetto a quelli stampati con angolo di 45°. Questo potrebbe essere dovuto alla formazione più uniforme dei strati nei campioni con angolo di 0°, riducendo la diffusione interna della luce e migliorando così la capacità di nascondere il colore del substrato sottostante.
- Capacità di mascheramento e estetica clinica
La capacità di mascheramento è stata misurata anche rispetto ai parametri di accettabilità clinica, con valori di ΔE inferiori a 1,2 che indicano una mascheratura invisibile all'occhio umano, mentre valori tra 1,2 e 2,7 sono considerati accettabili. I campioni SLA di 2 mm a 0° e DLP di 2 mm a 0° hanno soddisfatto queste soglie in substrati ND3 e ND9, suggerendo che questi materiali sono idonei per l'uso nelle zone estetiche, come i denti anteriori, dove la mascheratura è fondamentale.
Questo studio conferma che la capacità di mascheramento dei materiali per corone stampati in 3D è influenzata da fattori come lo spessore del materiale, l'angolo di stampa e il tipo di stampante 3D utilizzata. I campioni più spessi e quelli stampati con tecnologia SLA hanno mostrato la migliore performance estetica, riuscendo a mascherare efficacemente substrati di colore scuro.
I risultati suggeriscono che, per ottenere i migliori risultati estetici nelle riabilitazioni dentali anteriori, sarebbe ideale utilizzare materiali stampati in 3D con uno spessore di 2 mm, stampati con un angolo di 0°, in particolare quando si trattano substrati dentali severamente decolorati (ND9). Questi materiali sono quindi una valida opzione per i dentisti che desiderano realizzare corone estetiche e funzionali, offrendo un’alternativa interessante rispetto ai metodi tradizionali come la fresatura.
Tuttavia, lo studio suggerisce anche la necessità di ulteriori ricerche per esplorare la durabilità a lungo termine e la stabilità dei colori dei materiali additivi, oltre a indagare l'effetto delle diverse condizioni ambientali sul comportamento ottico dei materiali.

