Oggi una CBCT è parte di un workflow che comprende acquisizione, visualizzazione, elaborazione e gestione delle informazioni. Ed è proprio in questo percorso che l’Intelligenza Artificiale può offrire un supporto concreto.
Semplificare l’acquisizione
La semplificazione inizia già dall’acquisizione.
Con VistaVox S, il posizionamento face-to-face rende l’operazione intuitiva e immediata. Non è necessario effettuare una Scout View prima dell’esame: l’operatore può selezionare direttamente il volume di interesse e procedere.
La flessibilità riguarda anche la panoramica 2D: S-PAN utilizza diverse proiezioni per individuare automaticamente quella più adatta a ottenere una panoramica nitida, riducendo la necessità di interventi manuali.
Dall’immagine all’informazione
Una volta acquisita la CBCT, la sfida diventa orientarsi rapidamente tra le informazioni disponibili.
Qui VistaSoft e l’AI possono supportare concretamente il lavoro. Il tracciamento automatico del canale mandibolare permette di visualizzare il decorso del nervo alveolare inferiore con un solo click, mentre la Panorex adattiva crea una ricostruzione panoramica che segue l’anatomia del paziente.
I filtri MAR basati sull’AI contribuiscono invece a ridurre gli artefatti metallici, migliorando la leggibilità delle strutture circostanti impianti, corone o altri elementi radiopachi.
Il vantaggio è concreto: meno operazioni manuali e più rapidità nel passare dall’immagine all’informazione utile.
L’AI organizza le strutture
La nuova segmentazione automatica tramite AI delle strutture ossee e dentali aggiunge un ulteriore livello di elaborazione. Il software riconosce e separa le strutture presenti nell’esame, facilitandone la visualizzazione e la gestione.
Anche in questo caso, l’AI interviene sulle operazioni automatizzabili, mentre valutazione e interpretazione restano al professionista.
Più informazioni, quando servono
La semplificazione riguarda anche la scelta del campo di acquisizione.
Se l’obiettivo è semplificare, significa anche poter acquisire in un unico esame una regione sufficientemente ampia quando il caso lo richiede, senza dover ragionare ogni volta in termini di compromessi.
Il nuovo FoV 13×12 di VistaVox S amplia questa possibilità, permettendo di includere una regione anatomica più estesa quando necessario. È utile, per esempio, quando il campo di interesse supera il singolo elemento o distretto e una visione più ampia consente di ottenere le informazioni necessarie con un’unica acquisizione.
La possibilità di gestire 2D, 3D e, con VistaVox S Ceph, anche la cefalometria, completa un ecosistema pensato per esigenze di imaging differenti.
Più tecnologia, meno passaggi
L’evoluzione della CBCT va quindi letta anche in termini di semplificazione: un’acquisizione più immediata, strumenti di AI che aiutano a individuare e organizzare le informazioni, la segmentazione automatica e la possibilità di ampliare il FoV quando il caso lo richiede.
Anche la gestione dei dati radiologici si inserisce in questo percorso, contribuendo a una gestione più strutturata delle informazioni legate al Registro Radiologico.
Più tecnologia, quindi, ma meno passaggi da gestire. È questa una delle direzioni più interessanti nell’evoluzione della radiologia odontoiatrica.

