Masticare un chewing gum senza zucchero esercita un’azione meccanica che aiuta a rimuovere i residui alimentari dalle superfici dentali, eliminando in pochi minuti circa metà dei detriti che altrimenti rimarrebbero in bocca. Oltre ai residui di cibo, il chewing gum contribuisce a controllare la placca dentale, il biofilm batterico responsabile di carie e gengiviti.
Uno studio condotto presso l’Università dell’Insubria e pubblicato su Dental Journal nell’ottobre 2025 ha dimostrato come un singolo confetto contenente xilitolo e fluoro possa ridurre significativamente la placca. La combinazione di rimozione meccanica, aumento del flusso salivare e azione antimicrobica di xilitolo e fluoro ha portato a una riduzione media della placca del 14,8% in 15 minuti di masticazione, rispetto al 3,9% del gruppo di controllo.
Lo xilitolo e la protezione dai batteri
Una revisione sistematica di studi clinici condotti tra il 1984 e il 2017 su bambini e adulti sani ha evidenziato come il chewing gum contenente prevalentemente xilitolo offra benefici superiori rispetto a gomme dolcificate con altri sostituti dello zucchero.
L’assunzione quotidiana di almeno 5 grammi di xilitolo è stata associata a una riduzione significativa dei batteri cariogeni, fino a 5–10 volte rispetto ai valori iniziali, e a una minore ricrescita della placca, con riduzioni tra il 23% e il 38%. Nei soggetti ad alto rischio carie, l’effetto preventivo dello xilitolo ha mostrato una riduzione dell’incremento della carie compresa tra il 31% e il 119%.
Un alleato quotidiano per igiene e prevenzione
I dati disponibili confermano che il chewing gum senza zucchero con xilitolo può rappresentare un valido complemento alla routine quotidiana di spazzolino e dentifricio, contribuendo a mantenere una bocca più pulita e protetta e a favorire la prevenzione della carie.

