Oltre il 60% dei partecipanti appartiene infatti alla fascia under 40, un dato che evidenzia chiaramente come la disciplina stia vivendo una fase di rinnovamento, guidata da energia e innovazione.
Sei premi ai migliori studi scientifici
Anche quest’anno il Congresso ha rappresentato un momento centrale per la valorizzazione della ricerca, con l’assegnazione di sei premi ai migliori lavori nel campo della parodontologia e dell’implantologia.
Il premio “H.M. Goldman”, dedicato alla migliore ricerca clinica, è stato assegnato a Chiara Franzini (Università di Ferrara) per uno studio clinico randomizzato sulla riabilitazione implantare di siti edentuli atrofici, mediante tecnica semplificata Spal per l’aumento osseo e dei tessuti molli.
Il premio “Giorgio Vogel”, per la chirurgia parodontale e implantare e la rigenerazione dei tessuti, è stato assegnato ex aequo a Andrea Lodi (Università di Torino), per un lavoro di confronto tra chirurgia resettiva, terapia rigenerativa e access flap, e ad Alessandro Cuozzo (Università di Napoli Federico II), per il trattamento di un caso di parodontite generalizzata stadio III grado C.
Il premio “Giuseppe Cardaropoli”, per la migliore ricerca nel campo della parodontologia, è stato attribuito a Martina Cardisciani (Università dell’Aquila) per uno studio di trascrittomica a singola cellula, che evidenzia differenze di genere nell’attività immunitaria associata all’infiammazione cronica da parodontite.
Il premio “Claudio Cevenini”, riservato agli igienisti dentali, è andato ad Alessandra Mian per uno studio sul trattamento combinato non chirurgico e ortodontico in un paziente con parodontite stadio III grado C, con follow-up a cinque anni.
Infine, il premio “Michele Cagidiaco”, dedicato alla ricerca in igiene dentale, è stato assegnato a Jacopo Toso (Università di Trieste) per uno studio in vitro sulle modifiche della rugosità superficiale degli impianti dopo trattamento con inserti ultrasonici.
I numeri e i lavori premiati restituiscono l’immagine di una disciplina in evoluzione, sostenuta da una nuova generazione di professionisti e da una ricerca sempre più attiva.
Il Congresso SIdP si conferma così un punto di riferimento per il settore, capace di valorizzare il contributo scientifico e di offrire uno sguardo concreto sulle prospettive future della parodontologia e dell’implantologia.
Fonte: Ansa

