Un recente studio pubblicato nella Journal of Prosthetic Dentistry ha messo a confronto i risultati clinici delle dentiere stampate in 3D (3DP) con quelle convenzionali (CCDs) e quelle fresate (MDs), esaminando diversi parametri come la ritenzione, la soddisfazione del paziente, la qualità della vita orale (OHRQoL), la forza masticatoria e la soddisfazione del clinico.
Risultati principali dello studio
- Ritenzione della dentiera
Uno degli aspetti più importanti nel trattamento con le dentiere è la loro ritenzione, ossia la capacità di rimanere saldamente in posizione durante l’uso. Lo studio ha mostrato che le dentiere convenzionali (CCDs) garantiscono una maggiore ritenzione rispetto alle dentiere stampate in 3D (P = 0.04), ma non sono emerse differenze significative tra 3DP e dentiere fresate (P = 0.36). Questo suggerisce che, sebbene le dentiere convenzionali abbiano un piccolo vantaggio in termini di stabilità, le dentiere stampate in 3D possono comunque essere una scelta valida, specialmente per pazienti con esigenze meno specifiche in termini di ritenzione.
- Soddisfazione del paziente
Quando si tratta di soddisfazione, lo studio non ha evidenziato differenze significative tra le dentiere 3D, quelle convenzionali e quelle fresate (P > 0.05). I pazienti hanno valutato simili livelli di comfort, estetica, capacità masticatoria e fonetica per tutte le tipologie di dentiera. Inoltre, la stampa 3D ha il vantaggio di ridurre il numero di visite necessarie per la realizzazione della dentiera, un aspetto che potrebbe migliorare la soddisfazione complessiva del paziente.
- Qualità della vita orale (OHRQoL)
In termini di qualità della vita legata alla salute orale, i punteggi non hanno mostrato differenze significative tra le dentiere stampate in 3D e quelle convenzionali. Questo risultato potrebbe essere dovuto al fatto che i periodi di follow-up degli studi inclusi erano relativamente brevi, il che non ha permesso ai pazienti di sperimentare a fondo eventuali cambiamenti o complicazioni.
- Forza masticatoria
La forza masticatoria, che è uno dei fattori funzionali più critici, non ha mostrato differenze tra le dentiere 3D e quelle convenzionali (P = 0.87). Questo suggerisce che entrambe le tipologie di dentiera supportano adeguatamente la capacità di masticazione, anche se naturalmente la forza masticatoria generale dei pazienti con dentiere è inferiore rispetto a quella di persone con denti naturali.
- Soddisfazione del clinico
Per quanto riguarda la soddisfazione dei professionisti, i risultati sono stati simili tra le dentiere stampate in 3D e quelle convenzionali (P = 0.43). I clinici hanno ritenuto entrambe le soluzioni accettabili dal punto di vista clinico, pur apprezzando il risparmio di tempo e il costo inferiore delle dentiere stampate in 3D.
Questo studio dimostra che le dentiere stampate in 3D offrono risultati clinici simili a quelli delle dentiere convenzionali e fresate, con un vantaggio specifico solo in termini di ritenzione per le dentiere convenzionali.
Tuttavia, la stampa 3D si conferma come una valida alternativa, soprattutto per i pazienti che cercano soluzioni economiche e rapide.
La scelta tra le varie opzioni di protesi dentarie dovrebbe dipendere dalle esigenze specifiche del paziente, dal budget e dalla preferenza personale, poiché tutte e tre le tipologie (3DPs, MDs e CCDs) si sono dimostrate adatte a un utilizzo clinico regolare. Tuttavia, per alcuni pazienti, come quelli con ridotti spazi interarcata o problemi nei residui alveolari, le dentiere stampate in 3D potrebbero rappresentare una soluzione vantaggiosa, soprattutto in termini economici.
In definitiva, l'evoluzione delle tecnologie nel campo delle dentiere porta benefici sia ai pazienti che ai professionisti, con soluzioni sempre più innovative e personalizzabili per ogni esigenza.

