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Fake news in odontoiatria: i rischi della disinformazione online
medico con guanti e mascherina
Social network, piattaforme video e strumenti di intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni sulla salute.

Sempre più pazienti si informano online prima di rivolgersi al dentista, ma non tutto ciò che circola sul web è affidabile. In odontoiatria, la diffusione di fake news e contenuti privi di basi scientifiche può favorire comportamenti rischiosi, aumentare la paura delle cure e ritardare diagnosi e trattamenti.

 

Sbiancamento dentale fai da te. Quando i consigli virali diventano un rischio

Lo sbiancamento dentale è tra gli argomenti più ricercati sui social media. Proprio per questo è anche uno dei più esposti alla disinformazione. Uno studio condotto da ricercatori brasiliani ha analizzato i video dedicati allo sbiancamento dentale pubblicati online fino al 2024, rilevando che oltre il 70% dei contenuti offre informazioni di scarsa qualità e solo una minima parte può essere considerata realmente affidabile. Molti dei video più visualizzati sono realizzati da creator senza competenze sanitarie e promuovono rimedi come limone e bicarbonato o dentifrici al carbone abrasivo. Soluzioni apparentemente semplici che, se utilizzate senza indicazione professionale, possono compromettere lo smalto e aumentare la sensibilità dentale.

 

Fake news e salute orale, gli effetti sulle decisioni dei pazienti

La disinformazione non riguarda soltanto lo sbiancamento dentale. Anche temi come il fumo, le sigarette elettroniche e le terapie odontoiatriche sono spesso oggetto di contenuti fuorvianti. Una ricerca dell'Università della California di San Francisco ha evidenziato la presenza sui social di numerose false informazioni sulle sigarette elettroniche, spesso presentate come innocue nonostante le evidenze scientifiche dimostrino che possono avere effetti negativi anche sulla salute orale. L'impatto è ancora più evidente tra i giovani. Secondo una ricerca dell'American Association of Endodontists, molti appartenenti alla Generazione Z e ai Millennials sviluppano paure immotivate verso le cure endodontiche dopo aver visto video sensazionalistici online. In molti casi queste convinzioni portano a rimandare o evitare trattamenti necessari.

 

Il ruolo dell'odontoiatra nella lotta alla disinformazione

Oggi il professionista non è chiamato soltanto a curare, ma anche a orientare i pazienti verso informazioni corrette e basate sulle evidenze scientifiche. Spiegare perché alcuni contenuti virali sono fuorvianti, chiarire i benefici e i limiti delle diverse terapie e indicare fonti autorevoli rappresenta una parte sempre più importante della relazione clinica. Una comunicazione chiara e accessibile contribuisce a costruire fiducia e permette ai pazienti di prendere decisioni più consapevoli. In un contesto in cui le informazioni viaggiano sempre più velocemente dei fatti, la divulgazione scientifica di qualità diventa uno strumento essenziale per proteggere la salute orale e contrastare gli effetti della disinformazione digitale.

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