Il Consorzio interuniversitario Cineca ha pubblicato la graduatoria nazionale relativa al semestre filtro per l’accesso ai corsi di Medicina, Veterinaria e Odontoiatria. Sono 22.688 gli studenti ritenuti idonei per Medicina, su un totale di 17.278 posti disponibili, con una conseguente selezione che costringe circa 5.000 studenti a scegliere corsi affini. A questi si aggiungono 1.535 idonei per Veterinaria e 1.072 per Odontoiatria, portando il totale degli idonei a 25.387.
Immatricolazioni e scadenze
Gli studenti ammessi possono procedere all’immatricolazione o iscrizione presso l’ateneo assegnato, purché abbiano superato gli esami previsti nel semestre aperto (Chimica, Biologia e Fisica). Le prime scadenze importanti sono fissate dall’8 al 14 gennaio per completare le iscrizioni, con rischio di perdita del posto per chi non adempie entro tali date. A seguire, tra il 16 e il 19 gennaio, sarà possibile esprimere nuove preferenze per posti non assegnati, con successive immatricolazioni entro il 24 gennaio. Infine, dal 28 gennaio si procederà alla pubblicazione e iscrizione nelle graduatorie dei corsi affini.
Critiche e mobilitazione studentesca
L’Unione degli Universitari (Udu) ha espresso forte dissenso, definendo la graduatoria “una farsa” e denunciando esclusioni ingiustificate, negazione del diritto allo studio e obblighi di trasferimento a metà anno. L’Udu evidenzia le ripercussioni economiche, psicologiche e didattiche sulle migliaia di studenti esclusi o in attesa di collocazione. Critica inoltre i cambiamenti normativi introdotti in corsa dal Governo, ritenuti causa di confusione e disuguaglianze crescenti.
Ricorso collettivo e richiesta di confronto
In risposta alla situazione, l’Udu, insieme all’avvocato Michele Bonetti, ha avviato un ricorso collettivo contro il semestre filtro e le relative graduatorie. La mobilitazione punta a difendere i diritti degli studenti danneggiati dal sistema attuale e chiede l’apertura immediata dei corsi a tutti gli idonei e l’abbandono della riforma così com’è. Viene inoltre sollecitato un tavolo di confronto con la rappresentanza studentesca per costruire un sistema di accesso più equo e sostenibile.

