In occasione della cerimonia inaugurale è intervenuta Caterina Di Marco, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali, portando il saluto della Commissione e dell’intera comunità professionale.
Nel suo intervento è stato sottolineato come il tema dell’intelligenza artificiale sia oggi centrale sul piano scientifico, formativo, etico, deontologico e professionale. L’AI sta infatti modificando il modo di accedere alle informazioni, utilizzare i dati clinici, prendere decisioni e gestire la relazione con la persona assistita, con impatti diretti su tutte le professioni sanitarie, inclusa quella dell’Igienista dentale.
Secondo quanto riportato, i principali ambiti di impatto includono l’accesso alla conoscenza scientifica, la prevenzione personalizzata, la gestione dei dati clinici e l’integrazione con tecnologie e dispositivi. In questo contesto, è stato evidenziato come la sicurezza del paziente non venga ridotta dall’AI, ma richieda competenze, responsabilità, qualità della formazione e appropriatezza delle decisioni.
Durante l’intervento è stata inoltre richiamata una recente sentenza del TAR Marche, definita dalla comunità professionale non condivisibile nella parte in cui propone una lettura restrittiva del ruolo e delle competenze dell’Igienista dentale, in particolare rispetto alla compresenza fisica dell’odontoiatra e all’interpretazione del termine “indicazione”. È stato sottolineato come tale impostazione non risulti ancorata a specifiche evidenze scientifiche o linee guida cliniche che ne dimostrino la necessità.
È stato inoltre evidenziato come, nell’era dell’intelligenza artificiale e dei modelli di cura orientati alla prevenzione e alla presa in carico tempestiva, una lettura esclusivamente presenziale del rapporto tra professioni sanitarie possa risultare non coerente con l’evoluzione scientifica e organizzativa in atto. Tale approccio rischierebbe inoltre di trasmettere un messaggio improprio sulla natura della professione e sulla sua componente preventiva.
L’intervento ha richiamato anche possibili ricadute sulla percezione della professione e sull’attrattività dei corsi di laurea in igiene dentale, oltre a possibili effetti sulla valutazione dell’adeguatezza della formazione.
Infine, è stato auspicato un intervento del legislatore per l’evoluzione dei profili professionali sanitari e degli ordinamenti didattici, al fine di allinearli ai bisogni di salute attuali e alle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. La tutela dell’autonomia professionale dell’Igienista dentale è stata indicata come elemento essenziale per garantire prevenzione efficace e uso responsabile dell’innovazione.
La Commissione di albo nazionale ha infine dichiarato la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, mondo accademico e altre professioni sanitarie per sviluppare modelli formativi e organizzativi in grado di valorizzare il ruolo dell’Igienista dentale nel sistema salute.
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