INFODENT_8-9_2026

È online la rivista digitale di Agosto-Settembre.

Il futuro dell'odontoiatria tra prevenzione, integrazione medica e strategie istituzionali
medici che mostrano a paziente risultato da un tablet
L'ortodonzia contemporanea ha superato il significato etimologico originario legato al mero riallineamento dentale, configurandosi pienamente come ortognatodonzia, una disciplina volta a ricercare e garantire l'armonia tra la componente funzionale e quella estetica.

Questo orientamento si inserisce in un contesto scientifico e medico più ampio, in cui i campi di ricerca non si limitano alla cura delle patologie, ma puntano con decisione alla promozione della salute attraverso la prevenzione. Si tratta di ambiti in cui emerge la necessità di investire maggiori risorse, in linea con l'Obiettivo 3 dell'Agenda 2030 per la medicina e l'odontoiatria, finalizzato ad assicurare salute e benessere per tutte le fasce d'età.

Il legame tra benessere generale e cavo orale è stato sancito in modo definitivo dalla Dichiarazione di Bangkok dell'OMS del 2024, il cui principio cardine stabilisce che non può esserci uno stato di salute complessivo senza la salute orale. Attraverso questo documento, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato i Paesi membri a inserire la salute orale al centro delle proprie politiche sanitarie senza ulteriori ritardi, evidenziando l'urgenza di estendere il più possibile la platea di cittadini in grado di raggiungere questo status.

La rilevanza del problema è supportata anche dai dati presentati all'Assemblea delle Nazioni Unite il 25 settembre 2025, durante la quale è stato rilevato che le patologie della bocca colpiscono circa 3,5 miliardi di persone a livello globale, ribadendo la necessità di un impegno globale e coordinato per la promozione della salute orale.

In Italia sono attivi molteplici progetti volti a migliorare la salute orale. Sul piano della prevenzione in età evolutiva, il S.U.S.O. promuove corsi di aggiornamento per pediatri su tutto il territorio nazionale in collaborazione con la Cattedra UNESCO, focalizzandosi sui bilanci di salute orale e sulla prevenzione di carie e malocclusioni. Parallelamente, il network multidisciplinare OMI focalizza i propri interventi preventivi e di promozione della salute sui primi mille giorni di vita, a partire dal concepimento.

Sul fronte istituzionale e scientifico, il 2 dicembre 2025 la Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche (F.I.S.M.) ha istituito il Comitato Scientifico Multidisciplinare per la Salute Orale e Sistemica. Successivamente, il 4 febbraio, presso Palazzo San Macuto a Roma, ha preso forma un gruppo di lavoro nazionale incaricato di elaborare e attuare protocolli e linee guida per la promozione della salute orale nei pazienti fragili o non collaborativi, sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private. Questo percorso di convergenza confluirà negli Stati Generali della Salute Orale, programmati a Bari per il 4 dicembre 2026, con l'obiettivo di coordinare in modo sinergico i vari tavoli di lavoro.

L'analisi sul futuro della professione si conclude con una riflessione sul rapporto tra l'odontoiatria e la medicina generale. Viene sottolineata l'esigenza di superare divisioni ormai anacronistiche, ribadendo che l'odontoiatria costituisce a tutti gli effetti una branca della medicina. Di conseguenza, agli odontoiatri deve essere riconosciuta pari dignità scientifica e professionale rispetto a tutti gli altri specialisti del comparto medico.

Immagine generata con AI.

Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
A cura di
Redazione Infodent
Via Teverina, 64D
Viterbo (VT)
T. E. info@infodent.it W. https://www.infodent.it