INFODENT_8-9_2026

È online la rivista digitale di Agosto-Settembre.

Il profilo giuridico dell'odontotecnico
Senna

La proposta emendativa, presentata in prima firma dall’onorevole Ilenia Malavasi, mirava a qualificare formalmente la figura dell'odontotecnico come professione sanitaria. La decisione della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati ha invece confermato l'attuale inquadramento giuridico della categoria.

 

Il confronto alla Camera e la decisione della Commissione Affari sociali

Il verdetto parlamentare è giunto al termine di un confronto serrato, durante il quale la CAO nazionale ha esposto le proprie ragioni attraverso interventi istituzionali mirati. I vertici ordinistici si sono rivolti direttamente alla relatrice del provvedimento, onorevole Marta Schifone, al presidente della Commissione, onorevole Ugo Cappellacci, e alla stessa firmataria, onorevole Malavasi. Contestualmente al respingimento, la Commissione parlamentare ha approvato l'emendamento sostitutivo della relatrice. Questo testo prevede il riordino e l'aggiornamento delle figure ausiliarie delle professioni sanitarie, lasciandone tuttavia del tutto invariata la natura giuridica originaria.

 

Chiarezza dei ruoli per la tutela della salute del paziente

Il presidente della CAO nazionale, Andrea Senna, ha sottolineato come questo risultato sia fondamentale per riaffermare il principio della chiarezza dei ruoli e delle responsabilità a tutela del cittadino. Pur svolgendo una funzione essenziale nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, l'attività dell'odontotecnico resta distinta da quella clinica e sanitaria propria del medico odontoiatra. La legge e una giurisprudenza uniforme ribadiscono infatti che l'odontotecnico non può effettuare alcun tipo di intervento diretto sul paziente, escludendo commistioni che avrebbero potuto generare gravi incertezze ordinamentali e potenziali ripercussioni sulla sicurezza delle cure mediche.

 

Il futuro della formazione degli odontotecnici tra tecnologia e università

La valorizzazione degli odontotecnici non passa attraverso un inserimento improprio tra le professioni sanitarie, bensì da un percorso di crescita coerente con la loro funzione di fabbricanti di dispositivi medici. La CAO nazionale si è dichiarata aperta a un'evoluzione del percorso formativo della categoria, ipotizzando anche uno sviluppo in ambito universitario. Tale iter accademico dovrà tuttavia collocarsi nell’area delle discipline tecnico-ingegneristiche e non sanitarie. Una scelta simile risulterebbe coerente con l'evoluzione tecnologica del comparto, legata alla progettazione e allo sviluppo dei dispositivi protesici, senza generare equivoci sulle competenze cliniche dell'odontoiatra.

Il consolidamento della distinzione tra attività clinica e fabbricazione tecnica guiderà i prossimi passi del confronto tra le istituzioni e le rappresentanze delle diverse categorie professionali. La decisione della Camera conferma la netta separazione giuridica tra l'attività propriamente sanitaria dell'odontoiatra e quella tecnico-artigianale dell'odontotecnico. La CAO nazionale ribadisce che la tutela della salute passa inevitabilmente attraverso la trasparenza e la non sovrapponibilità dei ruoli nello studio e nel laboratorio. L'emendamento approvato dà il via a un riordino delle figure ausiliarie, finalizzato ad aggiornare la disciplina senza mutare lo status giuridico attuale delle categorie coinvolte. La proposta formativa avanzata apre alla possibilità di una laurea per odontotecnici incentrata sulle materie tecnico-ingegneristiche per assecondare la forte digitalizzazione e l'evoluzione tecnologica del settore. La CAO nazionale continuerà a collaborare attivamente con il Parlamento e il Governo per garantire che la riforma delle professioni valorizzi ogni singola competenza.

Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
A cura di
Redazione Infodent
Via Teverina, 64D
Viterbo (VT)
T. E. info@infodent.it W. https://www.infodent.it