L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi attori istituzionali, tra cui la Federation of European Dental Competent Authorities and Regulators (FEDCAR), la European Regional Organisation of the World Dental Federation (ERO), il Council of European Chief Dental Officers (CECDO) e la European Dental Students’ Association (EDSA), nonché rappresentanti di istituzioni accademiche e autorità nazionali. La discussione si è focalizzata sulla necessità di un approccio comune per definire uno standard europeo condiviso per la formazione degli odontoiatri.
Uno degli aspetti principali emersi è l’esigenza di superare un sistema basato unicamente sul numero di procedure eseguite da parte degli studenti, per orientarsi verso una valutazione più completa delle loro capacità professionali. È stato sottolineato l'importante passaggio concettuale dalla “competenza” alla “capacità”, intesa come integrazione di conoscenze teoriche, abilità pratiche, giudizio clinico, autonomia operativa, responsabilità etica e pratica riflessiva.
L’obiettivo è quello di formare professionisti non solo tecnicamente preparati, ma anche in grado di affrontare le sfide di un ambiente sanitario in continua evoluzione, dimostrando la capacità di adattarsi a nuovi contesti, tecnologie e normative.
Nel corso del workshop, è stata ribadita l’importanza di rafforzare i requisiti minimi per la formazione pratica, migliorare i sistemi di monitoraggio e valutazione degli studenti e promuovere strumenti comuni di accreditamento a livello europeo. A questo proposito, si è parlato dell’introduzione di un dossier formativo elettronico che permetta di tracciare il percorso accademico degli studenti, dall’ingresso al termine del ciclo di studi. Questo strumento sarebbe in grado di garantire una trasparenza e una standardizzazione che rispondano alle esigenze di mobilità accademica e professionale in tutta Europa.
L’evento di Copenaghen si inserisce in un contesto di sviluppo delle normative europee in ambito sanitario, con l’obiettivo di elevare la qualità della formazione e della pratica odontoiatrica in tutta Europa. La dott.ssa Angela Rovera, presente come rappresentante del Ministero della Salute italiano, ha sottolineato che l’evento rappresenta un passo concreto verso una visione condivisa della formazione odontoiatrica, in grado di coniugare l’eccellenza accademica, la responsabilità professionale e la tutela della salute pubblica.
Questo workshop segna un passo significativo verso una maggiore armonizzazione della formazione odontoiatrica europea. La convergenza di tutte le principali organizzazioni e autorità in un dialogo costruttivo evidenzia l'impegno verso un futuro in cui gli odontoiatri europei possiedano una preparazione solida e omogenea, rispondendo alle sfide della professione con competenza, etica e responsabilità. L’armonizzazione dei percorsi formativi contribuirà a garantire una qualità elevata delle cure odontoiatriche per tutti i cittadini europei, rafforzando la fiducia nei professionisti del settore.
Il passo successivo, ora, sarà l’implementazione delle idee emerse a Copenaghen, con l'obiettivo di rendere questa visione condivisa una realtà concreta nel breve periodo.
Fonte: ANDI

