Dal trattamento delle atrofie severe alla protesizzazione immediata digitale, passando per la diagnosi delle patologie orali e la pianificazione preprotesica con allineatori. È questo il perimetro del 28° Congresso di Terapia Implantare, organizzato da Biomax a Verona dall’1 al 3 ottobre 2026.
Il titolo scelto, “Il controllo della funzione, dell’estetica e della biologia”, sintetizza l’impostazione dell’evento: semplificare i protocolli senza perdere controllo clinico, selezione dei casi e rispetto dei tessuti.
Estetica, digitale e interdisciplinarità
La prima giornata sarà dedicata all’estetica, ai flussi digitali e alla collaborazione tra discipline. Tra i temi in programma: razionale protesico, intelligenza artificiale, faccette, allineatori e integrazione tra chirurgia, protesi e restaurativa.
Ampio spazio sarà riservato anche alla rigenerazione, con relazioni sulla gestione dei difetti tissutali, del paziente atrofico e delle procedure biologicamente assistite.
Chirurgia avanzata e gestione dei tessuti
Il 2 ottobre il programma entrerà nel merito della ricostruzione del mascellare superiore, dell’aumento verticale, della gestione dei lembi e della rigenerazione dei tessuti duri. Sono previste inoltre sessioni dedicate al paziente parodontale, ai siti post-estrattivi e alle complicanze del rialzo del seno.
Tra i relatori internazionali figurano Christian Coachman, Istvan Urban e Mariano Sanz, affiancati da numerosi clinici italiani.
Il digitale nella pratica quotidiana
Chirurgia guidata, robotica, carico immediato e riabilitazioni complete saranno affrontati con un taglio operativo. Il digitale verrà presentato come strumento di pianificazione e standardizzazione, ma sempre all’interno di una valutazione biologica e diagnostica corretta.
Nel programma trova spazio anche una sessione sulla diagnosi precoce dei tumori orali nello studio dentistico, a conferma di una visione della professione che va oltre la sola riabilitazione.
Protesi e riabilitazioni complete
La giornata conclusiva sarà dedicata alla protesi, al rapporto tra restauro e parodonto, alla pianificazione preprotesica con allineatori e alle tecniche digitali per lo sviluppo del sito implantare.
Il congresso si chiuderà con un aggiornamento sulle riabilitazioni implantari dell’arcata completa.
Il filo conduttore delle tre giornate resta chiaro: integrare innovazione, esperienza clinica e controllo biologico. Per il professionista, il valore dell’evento sarà soprattutto nella possibilità di tradurre i contenuti in criteri decisionali applicabili nello studio.
Consulta il programma su www.biomax.it/eventoverona2026/

