INFODENT_8-9_2026

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Iperammortamento 2026: opportunità per il settore dentale
Iperammortamento 2026: opportunità per il settore dentale
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto il regime di Iperammortamento, una misura fiscale già conosciuta, che mira a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali interconnessi, destinati alle strutture produttive italiane.

Questa misura non è una novità assoluta: infatti, l’Iperammortamento era stato introdotto nel 2017 nel contesto del Piano Industria 4.0, per poi essere sostituito dal credito d’imposta Transizione 4.0. Con il ritorno a questo strumento, le imprese e i professionisti possono beneficiare di importanti vantaggi fiscali legati ai nuovi investimenti tecnologici.

L’Iperammortamento si applica a beni materiali nuovi che contribuiscono alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. I beni devono essere interconnessi ai sistemi informatici aziendali e rientrare nelle categorie “Industria 4.0”. Per gli studi dentistici e i laboratori odontotecnici, i beni agevolabili includono:

  • Sistemi CAD/CAM
  • Scanner intraorali
  • Stampanti 3D professionali
  • Centri di fresatura
  • Software integrati con macchinari produttivi

Questi strumenti non solo migliorano l’efficienza operativa, ma consentono anche una gestione avanzata dei dati e una personalizzazione dei trattamenti, aumentando la competitività e l’innovazione tecnologica.

La misura dell’Iperammortamento prevede una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, che varia in base all’importo dell’investimento. Gli scaglioni e i relativi benefici fiscali sono i seguenti:

  • Investimenti fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione del 180%, con un beneficio fiscale stimato pari al 43,2%
  • Investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro: maggiorazione del 100%, con un beneficio fiscale stimato pari al 24%
  • Investimenti tra 10 e 20 milioni di euro: maggiorazione del 50%, con un beneficio fiscale stimato pari al 12%

Questo sistema consente alle imprese di ottenere significativi vantaggi fiscali, riducendo il carico IRES/IRPEF lungo il piano di ammortamento civilistico, ovvero nel periodo di vita utile dell’investimento.

Gli investimenti che godranno dell’agevolazione devono essere effettuati entro il 30 settembre 2028, con la data di consegna del bene che fa fede. Se si tratta di leasing, rileva la data di entrata in funzione del bene. È essenziale che i beni siano interconnessi ai sistemi informatici aziendali, un requisito che, ove necessario per valore, deve essere documentato con una perizia tecnica asseverata. L’intervento di un fiscalista sarà cruciale per indicare correttamente gli investimenti nella dichiarazione dei redditi e per monitorare il rispetto dei limiti stabiliti per ciascuno scaglione.

Questa misura è particolarmente interessante per i titolari di studi dentistici e laboratori odontotecnici che desiderano investire in tecnologie innovative. Il risparmio fiscale che si può ottenere supera spesso il 40% dell’investimento, con effetti positivi sulla liquidità aziendale. Tra i principali benefici vi sono:

  • Riduzione significativa del carico fiscale: grazie alla maggiorazione dei costi deducibili
  • Miglioramento della liquidità aziendale: grazie al risparmio fiscale che libera risorse
  • Accelerazione del ritorno sull’investimento (ROI): gli investimenti in tecnologie avanzate generano un rapido ritorno economico
  • Maggiore competitività tecnologica: l’adozione di tecnologie all’avanguardia aumenta la competitività nel settore

In conclusione, l’Iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità concreta per gli studi dentistici e i laboratori odontotecnici di rinnovare e potenziare le proprie strutture, accedendo a vantaggi fiscali significativi e migliorando la propria competitività nel mercato.

 

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