Jessica Giannatiempo, odontoiatra piacentina con un curriculum clinico già ricco di riconoscimenti scientifici nazionali e internazionali, affronta la professione con una spinta costante al superamento dei propri limiti. Ad agosto volerà negli Stati Uniti per un internship di un mese in ambito chirurgico presso la Harvard University, un traguardo inseguito fin da bambina e concretizzato dopo mesi di preparazione e formazione a distanza.
L'esperienza a Boston permetterà alla dottoressa Giannatiempo di immergersi nell'attività clinica di uno dei centri d'avanguardia mondiale per la ricerca e la pratica medica, confrontandosi con protocolli operativi differenti e modalità di lavoro ad altissima specializzazione.
Una formazione d'eccellenza tra ricerca e abilità artigianale
Il percorso accademico della dottoressa Giannatiempo riflette una chiara intenzione di approfondimento multidisciplinare. Laureata con lode all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, ha proseguito con un Master di II livello in Restaurativa Estetica a Bologna e una specializzazione in Clinical and Surgical Microendodontics a Torino. A questo si aggiungono corsi di perfezionamento in centri di riferimento come l'Università di Berna e la stessa Harvard, oltre all'attività all'interno delle principali società scientifiche di settore: è infatti Socia Attiva della Società Italiana di Endodonzia (SIE), Socia Attiva AIO e socia ANDI.
Il palmarès dei riconoscimenti ottenuti negli anni testimonia la qualità del lavoro clinico svolto:
- Borsa di studio AISO – SIDP (2018)
- 1° premio Contest TIDE per il Miglior Caso Clinico
- Smart Integration Award - Dentsply Sirona (2021)
- 2° premio Contest Giancarlo Pescarmona – AIC (2022)
- Concorso Under 32 per il Miglior Case Report – SIE (2023)
- Premio Lavagnoli Riitano – SIE per l'innovazione clinica (2025)
Oggi esercita la libera professione a Piacenza all'interno dello studio dentistico dei dottori Paolo Generali e Marco Zuffi, concentrando l'attività su traumatologia, chirurgia e approccio multidisciplinare. Per la dottoressa Giannatiempo, il valore dell'odontoiatria risiede proprio nell'equilibrio tra rigore scientifico e operatività manuale, unendo la concretezza del lavoro "artigianale" alla speculazione teorica della ricerca.
"Imperfetta": la scrittura come dimensione complementare
La dedizione alla professione non ha assorbito ogni spazio di espressione personale. Accanto alla pratica clinica, Jessica Giannatiempo ha coltivato fin dall'infanzia una forte passione per la scrittura, che nel 2021 si è concretizzata nella pubblicazione del libro autopubblicato Imperfetta.
Il testo è il diario di una quotidianità reale messa alla prova da un evento imprevisto: 100 giorni che segnano uno spartiacque personale, in un racconto diretto che affronta il contrasto tra vulnerabilità e forza. Il titolo stesso, Imperfetta, chiarisce la filosofia di fondo della professionista: la percezione di un'imperfezione perenne non viene vissuta come un limite paralizzante, ma come il motore fondamentale che spinge a non accontentarsi mai dei traguardi raggiunti, alimentando il desiderio di apprendere e perfezionarsi sia sul piano umano sia su quello clinico.
L'importanza della formazione continua nel settore dentale
Il percorso della dottoressa Giannatiempo offre uno spunto di riflessione valido per l'intera categoria professionale. In un momento in cui l'odontoiatria affronta evoluzioni tecnologiche rapide e cambi di paradigma procedurali, il costante aggiornamento non rappresenta un semplice obbligo formale, ma la risposta fisiologica alla complessità delle esigenze dei pazienti. Mantenere una tensione positiva verso la formazione, anche attraverso esperienze internazionali e confronti sul campo, resta la via principale per garantire standard di cura elevati e preservare la passione per la propria disciplina nel corso degli anni.
Foto Credits: Piacenza Dario.

