Un progetto che mira a coinvolgere l’intero settore per costruire una visione condivisa dei prossimi 25 anni dell’assistenza sanitaria orale.
Il Summit, tenutosi il 18 febbraio a Chicago, ha riunito innovatori, leader e investitori del settore dentale in una giornata dedicata al futuro dell’industria odontoiatrica e dell’assistenza sanitaria orale.
A chiudere l’evento è stata una tavola rotonda sulle partnership strategiche, moderata dall’ex presidente ADA Brett Kessler, DDS, alla quale hanno partecipato, oltre a Rosato, rappresentanti di aziende e organizzazioni del settore.
Collaborazioni strategiche: serve un obiettivo comune
Durante la discussione, Rosato ha sottolineato come le collaborazioni tra ADA e industria possano avere successo solo se basate su un obiettivo condiviso, come quello di supportare concretamente i dentisti nel loro lavoro.
Il presidente dell’ADA ha inoltre evidenziato alcune criticità che il settore sta affrontando, tra cui:
le difficoltà nella ricerca in ambito di salute orale, anche a causa dei tagli ai finanziamenti del National Institutes of Health
- l’impatto dei tagli a Medicaid sugli studi dentistici e sugli istituti di formazione
le difficoltà nel dimostrare i benefici preventivi del fluoro
In questo contesto, Rosato ha ribadito l’importanza dell’unità tra i professionisti del settore.
Oral Health 2050: una visione costruita insieme
Al termine del panel, Rosato e Kessler hanno presentato ufficialmente l’iniziativa Oral Health 2050, spiegando che l’obiettivo è riunire le diverse voci del settore per definire una visione condivisa della salute orale nei prossimi 25 anni.
Un aspetto centrale del progetto è il superamento di una visione limitata alla sola odontoiatria. L’attenzione è infatti rivolta alla salute orale nel suo complesso, con l’intento di rafforzarne il ruolo all’interno del più ampio sistema sanitario.
L’ADA ha dichiarato di voler coinvolgere attivamente anche soggetti esterni all’associazione nella costruzione di questa visione.
Dopo un primo appello lanciato nelle settimane precedenti, l’iniziativa ha già raccolto l’adesione di oltre 100 volontari interessati a contribuire al progetto.
Nel delineare le priorità dell’iniziativa, Rosato ha evidenziato alcune sfide chiave per il futuro della salute orale:
l’ampliamento dell’accesso alle cure, la necessità di aumentare la capacità di assistere un numero crescente di pazienti e l’evoluzione delle modalità di erogazione dei servizi.
L’obiettivo non è imporre una visione predefinita, ma costruire consenso e sviluppare collaborazioni per definire insieme il futuro del settore.
L’iniziativa Oral Health 2050 si configura come un percorso aperto, basato sul coinvolgimento e sulla collaborazione tra i diversi attori della salute orale.
Un progetto che, nelle intenzioni dell’ADA, punta a rafforzare il ruolo della salute orale all’interno del sistema sanitario e a definire una direzione condivisa per i prossimi decenni.

