INFODENT_8-9_2026

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Via libera al Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031
mano con scudo e simbolo sanità
Adottato con Intesa Stato-Regioni del 21 maggio 2026, il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione definirà la programmazione degli interventi di promozione della salute e prevenzione per i prossimi anni.

Con l’Intesa Stato-Regioni del 21 maggio 2026 è stato adottato il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031. Il documento rappresenta un passaggio strategico per la programmazione degli interventi di promozione della salute e prevenzione su tutto il territorio nazionale.

A sottolinearne il valore è il Ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Il Piano rappresenta uno strumento strategico fondamentale per la programmazione, su tutto il territorio nazionale, degli interventi di promozione della salute e prevenzione per i prossimi anni”.

A seguito dell’adozione del Piano, tutte le Regioni e Province Autonome dovranno redigere e adottare i propri Piani Regionali della Prevenzione. La valutazione dei PRP rientrerà tra gli adempimenti previsti dal sistema di verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Rispetto ai precedenti Piani, il PNP 2026-2031 prevede un rafforzamento delle risorse dedicate alla prevenzione. Per il 2026 sono stati stanziati ulteriori 50 milioni di euro, destinati a sostenere le attività preventive territoriali e gli adempimenti previsti dall’Intesa Stato-Regioni.

Il nuovo Piano si pone in continuità con il precedente e conferma l’approccio One Health come principio guida delle politiche di prevenzione. La prospettiva promossa è quella di una visione integrata della salute umana, ambientale e animale.

Al centro del Piano vi sono anche l’intersettorialità e il rafforzamento degli interventi nei diversi contesti di vita e di lavoro, lungo tutto il corso della vita. L’obiettivo è rendere la prevenzione più efficace ed equa sull’intero territorio nazionale.

Un altro elemento centrale del PNP 2026-2031 riguarda il rafforzamento dell’uniformità degli interventi di prevenzione. Le Regioni saranno chiamate a perseguire obiettivi predefiniti e vincolanti per 14 aree tematiche, a partire dagli screening oncologici. In particolare, è previsto l’ampliamento graduale dello screening colorettale alla fascia 70-74 anni e dello screening mammografico alle fasce 45-49 e 70-74 anni.

Tra le principali novità del nuovo Piano vi è anche il rafforzamento del coordinamento delle politiche di prevenzione, attraverso un modello organizzativo strutturato a livello nazionale, regionale e locale. In questa prospettiva è prevista l’istituzione di un Gruppo di coordinamento del Piano, composto da istituzioni sanitarie centrali e regionali impegnate nella prevenzione e promozione della salute.

È inoltre prevista la costituzione di un Tavolo interistituzionale, composto da Ministeri ed Enti di vari settori coinvolti negli obiettivi del Piano nazionale e dei Piani regionali, secondo il modello della “Salute in tutte le politiche”.

Il PNP 2026-2031 individua sette aree di intervento prioritarie per la salute pubblica: malattie croniche non trasmissibili; dipendenze e problemi correlati; incidenti stradali e domestici; salute, sicurezza e benessere dei lavoratori; ambiente, clima e salute; malattie infettive prioritarie; sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

Il Piano prevede infine l’avvio di una collaborazione con Agenas per la definizione di standard di riferimento dei Dipartimenti di prevenzione, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza anche attraverso un’adeguata dotazione di personale. È previsto inoltre un progetto, nell’ambito del Programma CCM, per la valutazione delle ricadute economiche degli interventi di prevenzione sanitaria e di promozione della salute.
 

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