A sottolinearne il valore è stato il presidente Bruno Zuccarelli, che ha lanciato un monito chiaro: il sistema di assistenza pubblica, soprattutto nel Mezzogiorno, sta attraversando una fase di forte difficoltà. «Il rischio – ha evidenziato – è quello di una progressiva privatizzazione della salute, con il pericolo concreto di una nuova questione meridionale in ambito sanitario»
L’iniziativa, ospitata nella Sala del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace nel centro storico di Napoli, nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la professione medica e le proprie radici culturali e scientifiche. Il primo incontro ha ripercorso la storia dell’odontoiatria napoletana dal 1900 a oggi, evidenziando il contributo di figure che hanno segnato l’evoluzione della disciplina a livello internazionale.
Tra queste spicca Vincenzo Guerini, considerato uno dei pionieri dell’odontoiatria moderna. Nato a Napoli nel 1859, Guerini rappresenta il passaggio da una pratica ancora legata alla figura del “dentista-barbiere” alla moderna professione medico-chirurgica, ottenendo riconoscimenti anche a livello internazionale e contribuendo alla diffusione scientifica della disciplina
Accanto a lui, sono stati ricordati altri protagonisti della scuola odontoiatrica napoletana, come Beniamino De Vecchis, Giosuè Giardino e la famiglia De Fazio, che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della prevenzione e all’evoluzione clinica dell’odontoiatria.
Il filo conduttore dell’incontro è stato il dialogo tra passato e presente. Oggi, infatti, molti professionisti formati nelle università napoletane ricoprono ruoli di primo piano nella ricerca internazionale, operando tra Europa, Nord America e Oceania. Un segnale della vitalità e della qualità formativa di una scuola che continua a esprimere eccellenze.
Proprio questo patrimonio rappresenta, secondo Zuccarelli, un elemento centrale nella difesa del sistema sanitario pubblico. «Difendere oggi la sanità pubblica – ha sottolineato – significa anche tutelare una tradizione di conoscenza, ricerca e formazione che ha reso la scuola medica napoletana un punto di riferimento internazionale»
Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati alle figure e alle tappe fondamentali della medicina partenopea, con l’obiettivo di costruire un ponte tra memoria storica e sfide contemporanee della professione sanitaria.
PhotoCredits: PanoramadellaSanità

