INFODENT_8-9_2026

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Obiettivi comuni per le associazioni odontoiatriche europee
Marzia Segù
Nel cuore di Sofia, il 4 maggio 2026, ha avuto luogo la Plenary Session dell'European Regional Organization (ERO), un evento che ha riunito le principali associazioni odontoiatriche europee per affrontare le sfide più urgenti del settore.

La sessione, organizzata dalla World Dental Federation (FDI), ha visto la  partecipazione della professoressa Marzia Segù, Delegata dell'Associazione Italiana Odontoiatri, e del presidente AIO, dottor Vincenzo Musella, che hanno portato il contributo italiano al dibattito.

 

Temi principali: costi, disuguaglianze e burocrazia

L'incontro ha messo in luce tre temi centrali: l’aumento dei costi dell’attività odontoiatrica, le disuguaglianze nell’accesso alle cure e il crescente carico burocratico. Questi problemi sono considerati tra le principali sfide che la professione deve affrontare in tutta Europa, e sono stati oggetto di ampie discussioni durante le varie sessioni.

 

I gruppi di lavoro: condivisione delle buone pratiche

La prima giornata è stata caratterizzata da otto gruppi di lavoro che hanno condiviso le buone pratiche adottate nei rispettivi paesi membri dell'ERO. In particolare, il gruppo “integrazione” ha fornito aggiornamenti sulla sesta edizione del manuale “Dental Practice”, volto a favorire l’adozione di standard condivisi. Altri gruppi, come quello dedicato all’“Ageing population”, hanno esaminato le modalità per migliorare l’assistenza ai pazienti anziani, mentre il gruppo “Oral Health & General Health” ha approfondito le iniziative di prevenzione per la terza età e le persone vulnerabili. La sessione si è anche concentrata sulla gestione della burocrazia e delle responsabilità documentali, con una survey che ha evidenziato le criticità comuni in diversi paesi. Il gruppo “Digitalizzazione e intelligenza artificiale” ha invece annunciato una serie di webinar dedicati a chi vuole adottare nuove tecnologie nel proprio studio.

 

Sfide della forza lavoro odontoiatrica in Europa

Il secondo giorno dell'evento è stato dedicato a una panoramica comparativa tra i diversi paesi europei. È emersa una notevole diversità nei modelli di regolamentazione e nelle influenze politiche nel settore sanitario, con alcune nazioni in cui la professione odontoiatrica esercita una forte influenza, mentre in altre le organizzazioni di categoria rivestono un ruolo prevalentemente consultivo. La questione della forza lavoro odontoiatrica è stata al centro del dibattito, con alcune aree in Europa che soffrono per la carenza di odontoiatri, mentre in altre il mercato è saturo. In entrambi i casi, tuttavia, c'è una difficoltà comune nell’attrarre giovani professionisti.

 

Sostenibilità economica e corporate dentistry

Uno degli argomenti più discussi è stato quello della sostenibilità economica della professione, vista la crescente pressione sui costi operativi, l’impatto dell’inflazione e le preoccupazioni per la tenuta dei sistemi sanitari. Inoltre, è stato trattato il tema delle catene odontoiatriche, con un focus sul fenomeno della corporate dentistry e le implicazioni che queste strutture potrebbero avere sull’indipendenza professionale e sulla qualità delle cure. Sul fronte della formazione, l'importanza della formazione continua è emersa come un elemento cruciale per l’aggiornamento delle competenze professionali, soprattutto in relazione alle tecnologie digitali e ai nuovi approcci terapeutici.

 

Il ruolo strategico delle Associazioni Nazionali

La Plenary Session ha confermato l'importanza di un confronto costruttivo tra le associazioni odontoiatriche nazionali. Come sottolineato dalla professoressa Marzia Segù, «Partecipare non significa solo rappresentare, ma anche costruire connessioni, acquisire visione e contribuire attivamente al futuro della professione». Dall’incontro è emersa la necessità di coniugare sostenibilità, qualità delle cure e accessibilità, mantenendo al centro i principi etici e l’autonomia della professione.

Il presidente AIO, Vincenzo Musella, ha concluso che il contributo delle associazioni nazionali, come l’AIO, è fondamentale per tradurre le linee guida europee in azioni concrete a livello locale, portando le esigenze specifiche dei territori all’interno del dibattito europeo.

L’ERO continua a rappresentare un luogo strategico per l’elaborazione delle politiche sanitarie odontoiatriche in Europa. Le organizzazioni professionali sono chiamate a svolgere un ruolo attivo e responsabile, contribuendo alla definizione di un futuro in cui sostenibilità, qualità delle cure e accessibilità siano al centro dell’attività odontoiatrica. Con la continua collaborazione tra le diverse associazioni, l’Europa si prepara ad affrontare le sfide future del settore in maniera unita e coesa.

In foto Marzia Segù, Delegata per gli Esteri AIO.

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