INFODENT_8-9_2026

È online la rivista digitale di Agosto-Settembre.

Odontoiatria digitale e nuovo paradigma della cura
Prof. Pietro Venezia e Prof. Camillo D'Arcangelo
Tecnologie e flussi digitali per diagnosi più precise e terapie personalizzate.

In che modo la digitalizzazione dello studio odontoiatrico ha cambiato il vostro approccio alla diagnosi e alla pianificazione dei trattamenti, in un’ottica di salute orale a lungo termine?

Prof. D’Arcangelo

La digitalizzazione dello studio odontoiatrico e in particolare l'introduzione di flussi di lavoro digitali hanno cambiato profondamente il mio approccio alla diagnosi e al piano di trattamento. Con il flusso di lavoro digitale il grande vantaggio è la previsualizzazione estremamente precisa delle fasi di lavoro e del risultato finale. Tutto ciò si traduce in una migliore e più corretta comunicazione con il paziente che riesce a vedere, non solo a capire, quali saranno i vantaggi e i limiti della terapia, diventando pienamente consapevole del trattamento che andremo ad eseguire. Da un punto di vista prettamente clinico, questa possibilità di previsualizzazione sistematica è determinante nel ridurre drasticamente le possibilità di errore durante la terapia: riduce i rischi intraoperatori e di conseguenza riduce i rischi postoperatori aumentando la percentuale di successi e la predicibilità del trattamento. Infine, tramite il flusso digitale, la comunicazione e il confronto con il laboratorio odontotecnico, l'igienista dentale e i colleghi risulta semplice ed immediata.

Prof. Venezia

La digitalizzazione dei nostri studi ha modificato in maniera drammaticamente positiva l'efficacia dell'acquisizione dei dati necessari per eseguire una corretta diagnosi e sviluppare un adeguato piano di trattamento per i nostri pazienti. L'ecosistema digitale permette anche una comunicazione efficace degli obiettivi della terapia e una informazione corretta sulla prognosi della stessa, motivando e permettendo il monitoraggio della stessa in maniera efficace.

 

La diagnostica digitale viene descritta come un “cambio di paradigma”: quali strumenti digitali considerate oggi indispensabili nella pratica quotidiana?

Prof. D’Arcangelo

Non sarebbe corretto indicare uno strumento digitale più importante di altri, è il flusso di lavoro digitale nel suo insieme che fa la differenza. È l'insieme di device (scanner intraorale, scanner facciali, etc.), di software applicativi, di sistemi di AI, che determinano il flusso digitale. Queste risorse devono essere usate insieme per avere un vero cambio di paradigma.

Prof. Venezia

Attualmente i clinici - insieme agli odontotecnici - hanno bisogno di piattaforme digitali. Sono ambienti virtuali nei quali è possibile pianificare in maniera predicibile i trattamenti integrati che prevedono l'intervento di clinici con differenti competenze. Lo scanner intraorale di qualità rappresenta lo strumento fondamentale per entrare in questo mondo.

 

Quanto è importante oggi rendere il paziente consapevole della propria salute orale e del suo legame con la salute sistemica? In che modo strumenti digitali e di visualizzazione vi aiutano in questo processo educativo?

Prof. D’Arcangelo

È molto importante, soprattutto in una cultura come quella moderna nella quale si esaltano i principi di vita sana e salutare. La salute del cavo orale è strettamente connessa alla salute sistemica, come è ovvio che sia. Inoltre, oggi, un sorriso sano e gradevole riveste un valore che sconfina nel benessere psicologico, aumentando la sicurezza di sé e l'autostima, rivestendo anche un ruolo chiave nei rapporti sociali e in generale nella comunicazione con gli altri.

Prof. Venezia

È fondamentale comunicare efficacemente al paziente la propria condizione orale. In questo senso gli scanner intraorali di nuova generazione permettono di mostrare in modo realistico nel corso della prima visita la situazione parodontale, occlusale e ortodontica del paziente, motivandolo con successo. L'integrazione con la radiologia digitale e con i vari strumenti di pianificazione rappresenta un plus irrinunciabile.

 

Dal vostro punto di vista, come un ecosistema digitale integrato supporta l’odontoiatra nel prendere decisioni cliniche più efficaci e nel personalizzare i percorsi di cura per ogni paziente?

Prof. D’Arcangelo

Oggi l'ecosistema digitale è fondamentale, grazie alla possibilità di previsualizzazione di ogni fase clinica, di realizzare diverse ipotesi di piano di trattamento e di confrontarle in tempo reale, di confrontarsi con altri specialisti e con gli odontotecnici in tempo reale. Tutto questo fa sì che ci sia una predicibilità del trattamento altissima, con vantaggi indiscussi per il paziente e per il clinico. La predicibilità è la chiave del successo in medicina e quindi anche in odontoiatria e l'ecosistema digitale integrato riveste un ruolo determinante in questo senso.

Prof. Venezia

La medicina moderna ha fatto proprio il concetto di medicina di precisione. Il paziente ha bisogno di un piano di trattamento personalizzato, che è molto più semplice formulare lavorando in piattaforme completamente digitali. L'ingresso dell'Intelligenza Artificiale applicata all'odontoiatria sta rendendo ancora più veloci questi processi.

Per approfondire queste tematiche, iscriviti al workshop che il Prof. D'Arcangelo e il Prof. Venezia terranno il 22 maggio 2026 al 64° Congresso Scientifico ANDI.

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Autore: Prof. Pietro Venezia
Laureato con lode in Odontoiatria presso l’università degli studi Bari.… Continua
Prof. Pietro Venezia
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