La campagna sarà presentata ufficialmente domani sera a Bari, in occasione della cerimonia di presentazione del Manifesto “Medici e Pace”, e proseguirà con iniziative territoriali e contenuti multimediali, tra cui cartelloni sei metri per tre, banner social e pubblicità dinamiche su autobus e vaporetti.
Lo spot principale apre con un primo piano sugli occhi di un chirurgo, mentre sutura una ferita sulla pelle di un paziente, su cui è tatuata una mappa del mondo. La voce narrante sottolinea: “Ogni ferita ha la stessa voce – chiede di essere guarita, non giudicata” e prosegue: “Perché ogni ferita ricucita è un conflitto in meno, perché ogni medico difende il diritto alla vita”. Il paziente, simbolo della Terra martoriata dai conflitti, e il medico si guardano intensamente e si stringono la mano, suggellando l’intervento riuscito. Il claim finale recita: “Dove c’è cura, c’è pace”.
Anche i manifesti della campagna riportano il payoff “Con i medici, dalla parte di chi soffre”, sottolineando l’impegno quotidiano dei medici nell’incontrare la sofferenza, lenire il dolore, combattere le disuguaglianze e tutelare la dignità della persona.
Il Presidente FNOMCeO, Filippo Anelli, commenta: “Ogni atto medico è un atto di pace perché i medici ogni giorno costruiscono pace, combattendo le disuguaglianze e lenendo la sofferenza. La tutela della vita e della dignità delle persone è il presupposto fondamentale per una società che voglia vivere in pace”.
La campagna richiama inoltre l’attenzione sui rischi che affrontano gli operatori sanitari nei contesti di conflitto, sottolineando come siano stati colpiti o uccisi in violazione delle Convenzioni di Ginevra in varie zone del mondo, tra cui Gaza, Libano e Iran.
Con “Medici e Pace”, la FNOMCeO rafforza il ruolo dei medici non solo come professionisti della salute, ma come costruttori di pace e custodi della dignità umana.
PhotoCredits: FNOMCeO

