Questo rischio, combinato con il contatto ravvicinato con i pazienti, rende la vaccinazione un'importante misura di protezione. Uno studio condotto dal Consiglio dei Dentisti Europei nel 2023 ha avuto l'obiettivo di valutare le politiche vaccinali per i DHCP in 21 paesi europei, al fine di guidare lo sviluppo di programmi vaccinali standardizzati.
Politiche vaccinali in Europa
Tutti i paesi partecipanti hanno implementato politiche vaccinali per i DHCP, ma vi sono differenze significative nel numero di vaccinazioni richieste e se queste siano obbligatorie o volontarie. Lo studio ha analizzato le principali vaccinazioni per i DHCP, come quelle contro l'epatite B, il COVID-19, e l'influenza, nonché altre vaccinazioni contro malattie come morbillo, parotite, rosolia, varicella, e altre.
Epatite B: la vaccinazione contro l'epatite B è obbligatoria in 12 paesi, tra cui Repubblica Ceca, Francia, Germania e Svizzera. Alcuni paesi, come la Finlandia e i Paesi Bassi, impongono la vaccinazione obbligatoria in base al rischio di esposizione.
- COVID-19: la vaccinazione contro il COVID-19 è raccomandata in 16 paesi, con variazioni in base a fattori come l'età e la condizione di salute, ad esempio dando priorità ai professionisti sopra i 65 anni o con condizioni preesistenti. Tuttavia, alcuni paesi, come l'Islanda, non prevedono politiche specifiche per i DHCP.
- Influenza: in Finlandia, la vaccinazione annuale contro l'influenza è obbligatoria per i DHCP che trattano pazienti a rischio, come gli anziani e gli immunocompromessi, mentre in altri paesi come Austria e Portogallo è raccomandata.
Altre vaccinazioni
Morbillo, parotite, rosolia (MMR): obbligatoria in Finlandia, Polonia e Regno Unito, e raccomandata in paesi come Grecia e Lituania.
- Varicella: obbligatoria solo in Finlandia per il personale che lavora con pazienti a rischio, con raccomandazioni in paesi come Austria e Grecia.
Epatite A, tetano, difterite e pertosse: le politiche vaccinali esistono in alcuni paesi, ma sono meno comuni. Le vaccinazioni contro tetano e difterite sono obbligatorie nel Regno Unito, in Francia e in Polonia.
Il finanziamento delle vaccinazioni per i DHCP varia da paese a paese. Nella maggior parte dei casi, le vaccinazioni sono coperte dallo stato o dal datore di lavoro, ma in paesi come la Svizzera e l'Irlanda, i DHCP sono obbligati a pagare di tasca propria, in particolare per l'epatite B. In alcuni casi, come nei Paesi Bassi, i dentisti autonomi devono coprire i costi delle vaccinazioni, tranne che per il COVID-19, che è finanziato dallo stato.
Lo studio ha evidenziato che, sebbene tutti i paesi partecipanti abbiano politiche vaccinali per i DHCP, ci sono differenze significative nelle tipologie di vaccinazioni e nell'approccio obbligatorio o volontario di queste politiche. La vaccinazione contro l'epatite B è universale, ma esistono lacune, in particolare per le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella. Considerando gli ultimi focolai di VPD in Europa, è essenziale che i programmi di vaccinazione per i DHCP vengano rivalutati e rafforzati. Le politiche vaccinali dovrebbero essere armonizzate in tutta Europa per garantire che i professionisti dentali e i loro pazienti siano adeguatamente protetti.
I risultati di questo studio suggeriscono che la creazione di un programma vaccinale di base per tutti i DHCP in Europa potrebbe colmare queste lacune e migliorare la sicurezza complessiva all'interno delle strutture sanitarie dentali.

