Si è conclusa la seconda fase di scelta delle sedi per gli studenti che hanno frequentato il semestre aperto dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Veterinaria.
Sulla base dei posti rimasti disponibili dopo la prima assegnazione e delle nuove preferenze espresse, la graduatoria di Medicina risulta ora integralmente coperta, come confermato da Ansa e Agi. Le nuove assegnazioni si aggiungono ai circa 19mila studenti già immatricolati o iscritti nella prima fase, saturando tutte le graduatorie disponibili.
I numeri delle immatricolazioni
Per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia il totale degli immatricolati e iscritti raggiunge quota 17.278. Considerando anche Odontoiatria e protesi dentaria, Veterinaria e i corsi affini, il numero complessivo degli studenti immatricolabili nei corsi di area medica arriva a circa 25mila.
Le sedi più scelte
Tra le sedi maggiormente indicate come prima scelta nella seconda tornata figurano la Sapienza Policlinico di Roma, l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Milano Statale, l’Università di Padova e l’Università di Torino. È in via di completamento anche la sede di Tirana dell’Università di Roma Tor Vergata, indicata come prima scelta da un numero di studenti superiore ai posti inizialmente disponibili.
Nei giorni precedenti, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini aveva annunciato che gli studenti assegnati alla sede di Tirana avrebbero sostenuto le stesse tasse previste per la sede romana di Tor Vergata.
L’intervento della ministra Bernini
Nel corso del question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione del Partito Democratico sul semestre filtro, la ministra Bernini ha confermato il completamento delle graduatorie e ha respinto l’ipotesi di un ritorno al sistema dei quiz di accesso. Ha definito le polemiche sul semestre aperto come un caso mediatico e rumore politico finalizzato, a suo avviso, alla difesa del vecchio sistema dei test e dei corsi privati di preparazione.
Bernini ha ricordato che la riforma è una scelta politica nata in Parlamento e che la prima fase ha portato 55mila studenti all’università, con 25mila collocati nella graduatoria di Medicina. Entro il 28 febbraio gli studenti assegnati potranno recuperare eventuali debiti d’esame presso la sede ottenuta.
Prosecuzione del percorso universitario
Secondo quanto illustrato dalla ministra, nel secondo semestre verranno riaperti i corsi di laurea per consentire agli studenti di proseguire il percorso in ambiti affini o in altri corsi, evitando la perdita dell’anno accademico. La selezione, ha ribadito Bernini, avviene ora all’interno dell’università e non più attraverso una selezione esterna.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato la questione della sede di Tirana, sottolineando l’intervento del governo per garantire agli studenti gli stessi costi e gli stessi diritti allo studio previsti per la sede di Roma.
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