La sensibilità dentale è uno degli effetti collaterali più comuni dei trattamenti sbiancanti professionali e può influenzare l'esperienza del paziente. Un protocollo preventivo e mirato consente però di ridurre il disagio, migliorando la compliance e contribuendo al successo della terapia.
Il primo passo consiste nell'identificare l'origine della sensibilità attraverso un'accurata valutazione clinica. Carie, lesioni cervicali, esposizione dentinale o bruxismo devono essere riconosciuti e trattati prima di iniziare lo sbiancamento.
Escluse queste condizioni, è possibile intervenire con un protocollo desensibilizzante dedicato.
Prima del trattamento è consigliabile l'utilizzo di un dentifricio a base di nitrato di potassio, utile per ridurre la risposta dolorosa senza interferire con l'efficacia dello sbiancamento. A questo può essere associata l'applicazione professionale di una vernice al fluoro, che contribuisce a occludere i tubuli dentinali e a proteggere lo smalto.
Durante lo sbiancamento domiciliare, il paziente può manifestare una sensibilità temporanea. In questi casi è possibile ricorrere a gel desensibilizzanti da applicare nelle mascherine, così da alleviare rapidamente il fastidio senza interrompere il trattamento.
Se la sensibilità dovesse persistere anche al termine della terapia, il clinico può valutare una riduzione dei tempi di applicazione o della concentrazione del gel sbiancante, associando, se necessario, una nuova applicazione di fluoro.
Per supportare il paziente in tutte le fasi del trattamento, Ultradent propone un protocollo che integra Opalescence™ Sensitivity Relief, Enamelast™ e UltraEZ™, soluzioni sviluppate per contribuire a ridurre l'ipersensibilità e rendere l'esperienza dello sbiancamento più confortevole ed efficace.
Per informazioni:
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