Il sindacato ha trasmesso al Ministero della Salute, ad AGENAS e alla Conferenza Stato-Regioni una richiesta formale di audizione urgente sulla branca T30 Odontoiatria. L’obiettivo è ottenere un riesame del provvedimento prima della sua approvazione definitiva.
Una revisione giudicata insufficiente
La nuova bozza arriva dopo le sentenze con cui il TAR Lazio ha annullato il precedente decreto tariffario, lasciando all’Amministrazione il tempo necessario per svolgere una nuova istruttoria e correggere le criticità emerse.
Per SIOD, tuttavia, il lavoro svolto sull’odontoiatria non risponderebbe alle indicazioni del giudice amministrativo. Gli aumenti riguarderebbero soprattutto la prima visita e alcune biopsie, mentre resterebbero ferme quasi tutte le prestazioni centrali della disciplina: prevenzione, conservativa, endodonzia, chirurgia orale, parodontologia, protesi, ortodonzia e radiologia dentale.
«Il TAR non aveva concesso un anno per riproporre quasi integralmente le stesse tariffe», afferma il segretario generale SIOD, Francesco Romano. «Aveva dato al Ministero il tempo per realizzare un’istruttoria seria, trasparente e fondata sui costi reali. Per l’odontoiatria, invece, questa revisione rischia di suonare come una vera beffa».
Gli importi contestati
Tra gli esempi citati dal sindacato figurano 10,90 € per l’ablazione completa del tartaro, 17,85 € per l’estrazione di un dente permanente e 35,25 € per una terapia canalare monoradicolata.
Il nodo, osserva SIOD, è che queste cifre non rappresentano il compenso netto del professionista. Devono coprire l’intero costo della prestazione: lavoro dell’odontoiatra e dell’assistente, materiali, sterilizzazione, tecnologie, manutenzioni, radioprotezione, sicurezza, assicurazioni e gestione amministrativa legata al Servizio sanitario.
Il tema non riguarda quindi soltanto il livello del compenso professionale. Riguarda la sostenibilità economica delle strutture accreditate e la possibilità concreta di continuare a erogare determinate prestazioni nell’ambito del Servizio sanitario.
I dubbi sulla trasparenza dei dati
SIOD segnala anche una carenza di informazioni nella documentazione ministeriale. La relazione riconoscerebbe l’odontoiatria come classe autonoma T30, ma non renderebbe pubblici alcuni dati ritenuti essenziali per valutare la congruità delle tariffe.
Tra questi: il rapporto tra costi e ricavi della branca, il numero delle strutture odontoiatriche analizzate, le schede ammesse o escluse dall’istruttoria e i risultati della documentazione tecnica CROAT-ANSOC richiamata dallo stesso Ministero.
Senza questi elementi, sostiene il sindacato, diventa difficile comprendere su quali basi economiche siano stati determinati gli importi e verificare se rappresentino davvero i costi sostenuti dalle strutture.
Le richieste presentate al Ministero
SIOD chiede un’audizione immediata prima dell’approvazione definitiva della bozza, la pubblicazione dei dati economici relativi alla branca T30 e una valutazione esplicita della documentazione CROAT-ANSOC-SIOD. Il sindacato domanda inoltre la riapertura dell’istruttoria sulle prestazioni odontoiatriche e un adeguamento fondato sui costi reali. L’eventuale revisione, precisa, dovrebbe essere accompagnata da risorse sufficienti, per evitare che l’aumento delle tariffe determini una riduzione del numero complessivo delle prestazioni acquistabili dal Servizio sanitario.
Il rischio per accesso alle cure e LEA
Secondo Romano, mantenere tariffe inferiori ai costi non genera maggiore efficienza. Può invece ridurre l’offerta, allungare i tempi di attesa e rendere più difficile l’accesso alle cure per bambini, anziani e pazienti fragili.
La questione investe quindi l’effettiva esigibilità dei Livelli essenziali di assistenza. Se le strutture accreditate non riescono a sostenere economicamente le prestazioni, il riconoscimento formale del diritto alla cura rischia di non tradursi in un servizio realmente disponibile.
Il confronto richiesto da SIOD dovrà chiarire due aspetti: se la nuova istruttoria abbia utilizzato dati rappresentativi dei costi dell’odontoiatria accreditata e quali risorse siano previste per rendere applicabili tariffe più aderenti alla realtà.

