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CURODONT REPAIR

CURODONT REPAIR consente una terapia efficace delle lesioni cariose iniziali attraverso la rigenerazione profonda dello smalto, diminuendo così la necessità di un intervento restaurativ

CURODONT REPAIR consente una terapia efficace delle lesioni cariose iniziali attraverso la rigenerazione profonda dello smalto, diminuendo così la necessità di un intervento restaurativo in futuro.

 

Che cos'è CURODONT REPAIR

CURODONT REPAIR è una soluzione biomimetica a bassa viscosità che contiene la tecnologia a base del peptide P11-4.

 

Come funziona

I peptidi P11-4 in CURODONT REPAIR si diffondono nella lesione dove si auto-assemblano per formare una biomatrice. La biomatrice agisce come un’impalcatura che attira gli ioni calcio e fosfato dalla saliva nella profondità della lesione cariosa, con conseguente formazione di nuovi cristalli di idrossiapatite.

 


 

tecnologia a base del peptide

 

autoassemblamento peptidi

 

biomatrice

 

progressione della lesione cariosa arrestata

 


 
Vantaggi per i professionisti

 

  • Formulazione biomimetica brevettata e clinicamente provata del peptide P11-4.
  • Agisce in profondità nella lesione cariosa, non solamente in superficie.
  • Successo clinico superiore al 90%: arresto e regressione delle lesioni cariose iniziali, fino alla dentina (rispetto ad un massimo del 35% di arresto con le sole vernici al fluoro)2,3,4,5,6.
  • Applicazione non invasiva, facile e indolore.
  • Preserva l'integrità della struttura naturale del dente.
  • Adatto a tutti i pazienti, compresi i bambini.
  • Applicabile anche da un igienista dentale*.

 

*Sotto la supervisione del dentista.

 


 

Bibliografia

1. Kind L et al. J Dent Res 2017; 96:790-797.
2. Bröseler F et al. Clin Oral Investig 2020;24:123-132.
3. Welk A et al. Sci Rep 2020;10:6819.
4. Alkilzy M et al. J Dent Res 2018;97:148-154.
5. Doberdoli D et al. Sci Rep 2020;10:4195.
6.  Godenzi D et al. J Am Dent Assoc. 2023:S0002-8177(23)00416-6.

 

applicazione CURODONT™ REPAIR
Peptidi biomimetici: la tecnologia alla base di CURODONT REPAIR

Questa nuova metodologia si basa sull'utilizzo di una matrice peptidica biomimetica, capace di guidare selettivam

Peptidi biomimetici: la tecnologia alla base di CURODONT REPAIR

Questa nuova metodologia si basa sull'utilizzo di una matrice peptidica biomimetica, capace di guidare selettivamente la mineralizzazione attraverso l’attrazione di ioni calcio e fosfato, replicando in modo naturale i processi biologici di formazione di idrossiapatite. Tra i peptidi auto-assemblanti, il peptide P11-4 si trova attualmente disponibile all’uso nella pratica clinica. 
Questo peptide ha dimostrato una capacità unica di auto-organizzarsi in condizioni di pH acido e alta concentrazione ionica1. In queste condizioni, il P11-4 forma una matrice tridimensionale (Self-Assembling Peptide Matrix)2, che funge da impalcatura molecolare per la deposizione e la formazione di cristalli di idrossiapatite, il principale minerale dello smalto dentale. Studi spettroscopici e microscopici hanno confermato che la matrice peptidica si lega agli ioni calcio e fosfato, sia quando provenienti dalla saliva che se presenti nei cristalli di idrossiapatite dello smalto residuo, stabilizzando la struttura e promuovendo una rigenerazione ordinata e controllata3-10.

Questo processo, noto come Rigenerazione Biomimetica Guidata dello Smalto (Guided Enamel Regeneration), si ispira all’amelogenesi naturale, il processo attraverso il quale si forma lo smalto dentale durante lo sviluppo.

 

La tecnologia peptidica nella pratica clinica

Tecniche avanzate di analisi, come fluorescenza laser, radiografie bite-wing e valutazioni morfometriche, hanno dimostrato un tasso di successo tra l’80% e  il 100% nell’arrestare la progressione delle lesioni cariose e favorire la rigenerazione dello smalto nel 40% dei casi5. Questo approccio si è rivelato più efficace rispetto all’utilizzo delle tradizionali vernici al fluoro, grazie alla capacità del P11-4 di penetrare fino alla profondità della lesione e di innescare un processo di remineralizzazione naturale. 

Il peptide è ben tollerato dai pazienti, non invasivo e si integra facilmente nelle pratiche cliniche esistenti.

 

Grafico follow-up della lesione cariosa

 


 
Applicazione clinica di CURODONT REPAIR

Il primo passo consiste nell'individuare le lesioni cariose iniziali mediante strumenti diagnostici, come l’esame clinico, radiografie bite-wing, transilluminazione e fluorescenza laser. Le lesioni trattabili con CURODONT REPAIR sono le lesioni cariose non cavitate (white spot) che possono trovarsi nelle zone interprossimali, occlusali, su superfici lisce o spesso intorno a bracket ortodontici.

Prima dell’applicazione, è fondamentale detergere accuratamente la superficie dentale al fine di rimuovere la pellicola acquisita mediante ipoclorito di sodio al 2% per 20 secondi e quindi risciacquare e asciugare (Fig. 1). Successivamente è necessario rimuovere eventuali depositi inorganici, mordenzando con Acido Ortofosforico al 35-37% per 20 secondi. Una volta terminato, aspirare e risciacquare (Fig. 2).

Per attivare l’applicatore di CURODONT REPAIR, premere la spugna dentro il cilindretto contenente del liquido, così che questo venga assorbito dalla spugna andando ad umettare il peptide in essa contenuto.


 

Rimozione della pellicola organica con Ipoclorito di sodio al 2%

 

Mordenzatura con Acido Ortofosforico

 


Per applicare il prodotto sulla lesione, isolare l’elemento da trattare con dei semplici rulli di cotone (non è richiesto l’utilizzo della diga di gomma) e distribuire il prodotto uniformemente sulla lesione, premendo bene la spugnetta in modo da far uscire il liquido, anche esercitando una pressione sull’applicatore mediante uno strumento quale una spatola di Heideman (Fig. 3). Grazie alla sua capacità di penetrare nelle microporosità e alla sua elevata affinità per l’idrossiapatite, il peptide riesce a raggiungere i siti danneggiati all'interno dello smalto demineralizzato fino alla profondità della lesione. Così, nel caso di lesioni cariose iniziali prossimali, è sufficiente premere la spugna dal lato buccale e linguale della zona prossimale. Poi, lasciare agire per circa 5 minuti la soluzione, al fine di permettere al peptide di auto-assemblarsi e formare la matrice peptidica che guiderà la remineralizzazione. Al termine del periodo di posa, il paziente può essere dimesso con la raccomandazione di non bere e non mangiare per circa 30 minuti.


 

Applicazione Curodont Repair

 


Mantenimento e follow up

Al paziente può essere consegnato CURODONT PROTECT (Fig. 4): un gel remineralizzante da applicare sull’area trattata 2 volte a settimana fino ad esaurimento del tubetto. La rimozione quotidiana del biofilm batterico e l’utilizzo di dentifrici contenenti fluoro sono raccomandati per mantenere i risultati ottenuti.


 

CURODONT PROTECT

 


Risultati tangibili con CURODONT REPAIR

 

CASO CLINICO 1 - White spots post-ortodontiche su superfici vestibolari

Durante l’esame di routine in un paziente di 25 anni (sottoposto a terapia ortodontica fissa tra gli 11 e 15 anni) vengono rilevate delle ipomineralizzazioni, che si presentano come white spots post-ortodontiche, sugli elementi 21 e 22 (Fig. 5).

Le lesioni sono state trattate in clinica con una singola applicazione di CURODONT REPAIR. Al trattamento seguono le istruzioni di igiene ed al paziente viene consegnato un tubetto di CURODONTPROTECT da applicare a casa, in piccola quantità, due volte alla settimana sull’area trattata prima del sonno. Sedici mesi dopo il trattamento, alla visita di follow-up, si osserva che clinicamente le white spots non sono più visibili (Fig. 6).


 

White spots post-ortodontiche

 

dopo 16 mesi dall'applicazione di CURODONT REPAIR

 


CASO CLINICO 2 - Lesione cariosa iniziale prossimale adiacente ad un intervento restaurativo di seconda classe.

In una paziente di 30 anni, durante un esame radiografico di routine viene rilevata una lesione cariosa interprossimale cavitata sul 36 mesiale ed una lesione cariosa interprossimale non cavitata sul 35 distale coinvolgente radiologicamante la metà interna dello smalto (E2, Fig. 7 e Fig. 8).

In fase di trattamento restaurativo del 36 mesiale, la paziente viene trattata con una singola applicazione di CURODONT REPAIR sul 35 distale. Una volta concluso il trattamento, alla paziente vengono fornite le istruzioni di igiene orale di routine e le viene consegnato un tubetto di CURODONT PROTECT (Fig. 9). Sei mesi dopo il trattamento, alla visita di follow-up, si osserva radiologicamente la regressione della lesione.


 

Radiografia prima dell'applicazione

 

lesione cariosa prima dell'applicazione

 

Radiografia dopo 6 mesi dall'applicazione

 


 

Bibliografia

1. Aggeli et al. JACS 2003.
2. Brunton et al. British Dental Journal, 2013.
3. Skeie et al. BMC Oral Health 2022. 
4. Jacobsen ID et al. Eur Arch Paediatr Dent 2019.
5. Godenzi D et al. J Am Dent Assoc. 2023.
6. Bröseler F et al. Clin Oral Investig 2020.
7. Welk A et al. Sci Rep 2020.
8. Alkilzy M et al. J Dent Res 2018. 
9. Doberdoli D et al. Sci Rep 2020.
10. Kind L et al. J Dent Res 2017.

 

Dr.sse Haley e Goly Abivardi
Come è nata vVARDIS?

Haley Abivardi 

Abbiamo fondato vVARDIS tre anni fa, ma la nostra visione ha radici profonde e risale ad oltre 20 anni fa. Dopo la laurea al

Come è nata vVARDIS?

Haley Abivardi 

Abbiamo fondato vVARDIS tre anni fa, ma la nostra visione ha radici profonde e risale ad oltre 20 anni fa. Dopo la laurea all’Università di Zurigo, abbiamo 
gestito una clinica odontoiatrica pubblica, curando bambini di famiglie a basso reddito. Troppo spesso arrivavano tardi, frenati dalla paura del dentista o dalla 
scarsa educazione sull’igiene orale. Vedere questi piccoli pazienti soffrire è stato molto doloroso e queste prime esperienze ci hanno spinte a sviluppare un approccio che promuovesse prevenzione, accessibilità e innovazione.

Goly Abivardi

Per questo, abbiamo deciso di fondare il primo gruppo di cliniche odontoiatriche in Svizzera, guidate da un concetto rivoluzionario: accesso senza prenotazione 
e un ambiente simile a una SPA, con tanti specialisti diversi, orari prolungati fino alle 21, 7 giorni su 7. Parallelamente, convinte dell’importanza della prevenzione, abbiamo aperto una scuola di igiene dentale. È stato in questo periodo che siamo venute a conoscenza di una tecnologia biomimetica rivoluzionaria, che replicando il processo naturale di formazione dello smalto, era capace di rigenerare lo smalto e trattare le lesioni cariose senza frese né dolore. Riconoscendone il potenziale, abbiamo venduto tutto e fondato vVARDIS.

 

In cosa consiste la tecnologia vVARDIS?

Haley Abivardi

La nostra innovazione si basa sul peptide P11-4.
Grazie alla sua forma liquida (monomerica), CURODONT™ REPAIR penetra nello smalto fino alla profondità delle lesioni cariose iniziali e, in soli 5 minuti, si auto-assembla in una matrice simile allo smalto naturale. Questa struttura attira calcio e fosfato dalla saliva, formando nuovi cristalli di idrossiapatite, rigenerando la struttura dentale. Il risultato? Arresto e regressione della lesione cariosa iniziale senza alcun intervento invasivo.

 

Ci sono studi scientifici a supporto?

Goly Abivardi

La nostra tecnologia è supportata da oltre 25 anni di ricerca, più di 10 anni di pratica clinica e oltre 230 pubblicazioni scientifiche di cui numerosi studi clinici 
peer-reviewed. Un recente studio clinico a lungo termine pubblicato sul Journal of American Dentistry Association, ha confermato un tasso di successo del 93%1, con arresto e regressione delle carie iniziali.

 

Cosa rende CURODONT REPAIR unico rispetto ai trattamenti tradizionali?

Haley Abivardi

Questo prodotto colma il divario tra prevenzione e cure invasive. Infatti, nonostante fino all’80% dei pazienti presenti lesioni cariose iniziali2,3, l'approccio più diffuso rimane quello di "aspettiamo e vediamo, ovvero rimandare il trattamento fino a quando la lesione cariosa non diventa irreversibile, in mancanza 
di soluzioni alternative. Con CURODONT™ REPAIR invece, basta una semplice 
applicazione non invasiva e in meno di 10 minuti, possiamo bloccare e far regredire la lesione cariosa, preservando la struttura naturale del dente.

 

Quali sono i vantaggi per gli studi dentistici?

Goly Abivardi

Oltre a migliorare l’esperienza del paziente, CURODONT™ REPAIR aumenta la produttività dello studio dentistico. Gli igienisti dentali possono applicarlo durante la visita di controllo, lasciando più tempo agli odontoiatri per trattamenti più complessi. Questo trattamento indolore, senza fresa e anestesia, favorisce la fidelizzazione dei pazienti, risultando ideale anche per i bambini.

 

Qual è la vostra visione per il futuro dell’odontoiatria?

Haley Abivardi

Con vVARDIS, vogliamo supportare i professionisti dentali a migliorare la salute orale e, attraverso questa, la salute complessive dei pazienti e contribuire a plasmare l’odontoiatria del futuro, che immaginiamo rigenerativa, indolore e accessibile a tutti.

 


 

Bibliografia

1. Godenzi D et al. J Am Dent Assoc. 2023:S0002-8177 (23)00416-6.
2. Skeie et al. BMC Oral Health 2022;22:620.
3. Jacobsen ID et al. Eur Arch Paediatr Dent 2019;20:73-78.