L’iniziativa è rivolta in particolare ai cittadini con disagio sociale e lavorativo che incontrano difficoltà nell’accesso alle cure private. I beneficiari includono persone con ISEE inferiore a 10.000 euro e cittadini stranieri.
Si tratta della prima iniziativa di questo tipo a livello nazionale, realizzata grazie alle risorse del Piano Nazionale Equità nella Salute 2021–2027 (PNES) e con il supporto dell’INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà).
Un ambulatorio itinerante sul territorio provinciale
Il nuovo ambulatorio mobile opererà su tutto il territorio della provincia di Salerno, con particolare attenzione alle aree interne e più disagiate. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure odontoiatriche e contrastare la povertà sanitaria.
Il servizio sarà gestito da un’équipe multidisciplinare e offrirà:
- attività di informazione ed educazione sanitaria
- visite odontoiatriche
- fornitura di protesi mobili per i pazienti che ne necessitano
Verso una sanità più prossima ai cittadini
Come sottolineato dal manager dell’ASL di Salerno, Gennaro Sosto, il progetto rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete di servizi sempre più vicina ai cittadini, con l’obiettivo di raggiungere anche le zone più difficilmente accessibili.
L’iniziativa si inserisce in un contesto regionale in cui l’offerta di odontoiatria pubblica resta limitata: in Campania, infatti, sono attive strutture ad accesso diretto solo presso il Policlinico Federico II, oltre a servizi dedicati a persone con bisogni speciali presso l’ASL di Salerno e l’ospedale Cardarelli.
Il progetto sarà coordinato da Antonio Coppola, Direttore dell’Unità Governance dei processi di telemedicina e applicazione dell’intelligenza artificiale, con il contributo del Coordinamento Socio Sanitario diretto da Annunziata Cuccurullo, di Luca Morrone per lo sviluppo strategico e la comunicazione, e di Giovanni Pentangelo per le cure odontoiatriche.
Fondamentale anche il ruolo dell’Unità operativa di Ingegneria Clinica e HTA, guidata dall’ingegner Francesca Perrina, che ha gestito l’intero iter tecnico-amministrativo, dall’acquisizione al collaudo del mezzo.
PhotoCredits: ASL Salerno


