Con l’approvazione del DL 2149 da parte della Commissione Cultura alla Camera, il percorso per accedere ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria cambia radicalmente. Il tradizionale test di ammissione verrà sostituito da un semestre propedeutico, una fase di formazione iniziale che consentirà di valutare gli studenti in modo più equo e meritocratico.
La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato che la riforma potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno accademico. Questo cambiamento rappresenta una svolta anche per gli aspiranti odontoiatri, che potranno dimostrare le proprie capacità attraverso un percorso di studio preliminare, anziché affidarsi esclusivamente a un test d’ingresso.
Come funzionerà il semestre propedeutico?
Il nuovo modello prevede che gli studenti interessati a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria possano iscriversi a un semestre introduttivo, composto da corsi di base su materie fondamentali come biologia, chimica e fisica. Al termine di questo periodo, la selezione avverrà sulla base dei risultati ottenuti, con l’assegnazione dei posti disponibili attraverso una graduatoria nazionale.
L’iscrizione definitiva ai corsi di laurea avverrà tra gennaio e febbraio, garantendo così che solo gli studenti più meritevoli possano proseguire. Tra le opzioni in discussione per la formazione della graduatoria c’è anche l’utilizzo di un coefficiente equalizzatore, che potrebbe tener conto di vari fattori per rendere il sistema più equilibrato.
Le preoccupazioni delle università e i tempi di attuazione
Molti atenei si sono detti favorevoli alla riforma, ma alcuni rettori hanno espresso dubbi sulla tempistica, chiedendo almeno un anno in più per organizzare adeguatamente i nuovi corsi propedeutici. La deadline per l’approvazione definitiva della legge è fissata al 28 febbraio, e i prossimi mesi saranno cruciali per definire i dettagli operativi.
Un altro aspetto da chiarire riguarda i decreti attuativi, necessari per regolare il passaggio tra il semestre propedeutico e l’iscrizione ufficiale. Se la riforma non dovesse essere attuata in tempo, il Ministero dovrebbe predisporre un piano di emergenza per mantenere temporaneamente i test di ammissione. Tuttavia, la Ministra Bernini ha rassicurato che l’obiettivo resta quello di avviare il nuovo sistema senza ritardi.
Un cambiamento positivo per il settore odontoiatrico
L’introduzione del semestre propedeutico potrebbe rappresentare un’evoluzione positiva per il settore dentale. Se da un lato la selezione rimane, dall’altro viene data agli studenti la possibilità di dimostrare le proprie capacità attraverso un percorso di studio concreto. Questo potrebbe migliorare la qualità della formazione, garantendo che solo i più preparati accedano al corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Inoltre, la riforma potrebbe contribuire a ridurre la fuga di studenti italiani verso università straniere, offrendo un’alternativa più equa e strutturata per chi aspira a lavorare in ambito medico e odontoiatrico. Se implementato correttamente, il nuovo modello di selezione potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro della professione.
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