Stabilità del colore e rugosità nei materiali CAD/CAM
alterazione del colore dei denti
Nel settore delle restaurazioni dentali, la durabilità estetica è fondamentale per garantire il successo a lungo termine delle soluzioni proposte ai pazienti. Un recente studio di laboratorio ha approfondito gli effetti del caffè e dello spazzolamento simulato sulla stabilità del colore e sulla rugosità superficiale dei materiali CAD/CAM più utilizzati in odontoiatria.

Questi materiali, che vanno dalle ceramiche vetrose ai materiali a base di resina, sono sempre più scelti per la loro capacità di restituire risultati esteticamente gradevoli e funzionali.

L'obiettivo principale dello studio era esaminare l’effetto di diversi dentifrici (whitening e non-whitening) sulla stabilità del colore e sulla rugosità superficiale dei materiali dopo l'esposizione a cicli di termociclizzazione in caffè e simulazione di spazzolamento. L'esperimento ha incluso quattro materiali diversi:

  • IPS e.max CAD (ceramica vetrosa al disilicato di litio)
  • CEREC Tessera (ceramica al litio rinforzata con zirconia)
  • Shofu Block HC (resina nanoceramica)
  • VITA Enamic (materiale a rete ceramica infiltrata da polimero)

 

I risultati: resistenza al caffè e abrasione da spazzolamento

Uno degli aspetti cruciali delle restaurazioni dentali è la stabilità del colore. Il risultato dello studio ha evidenziato che i materiali a base di resina (come Shofu Block HC) hanno mostrato una maggior perdita di stabilità cromatica dopo l'esposizione al caffè e al successivo spazzolamento. In particolare, Shofu Block HC ha raggiunto il valore di ΔE₀₀ di 1.069, ben oltre la soglia di percezione (ΔE₀₀ = 0.8). Al contrario, i materiali ceramici come IPS e.max CAD e CEREC Tessera hanno mantenuto una superiore stabilità del colore, con ΔE₀₀ ≤ 0.520, rimanendo al di sotto della soglia di accettabilità (ΔE₀₀ = 1.8).

Un altro parametro fondamentale per la durabilità e la manutenibilità delle restaurazioni è la rugosità superficiale. I risultati hanno rivelato che i materiali a base di resina, come VITA Enamic e Shofu Block HC, hanno subito un aumento maggiore della rugosità superficiale rispetto ai materiali ceramici. Questo fenomeno è stato particolarmente evidente nei materiali a base di resina, che hanno mostrato un significativo aumento della rugosità (Ra), indicando una maggiore vulnerabilità alla abrasione meccanica causata dallo spazzolamento. I materiali ceramici, invece, hanno mantenuto una superficie più liscia e stabile, con minori alterazioni nella rugosità.

 

Il ruolo dei dentifrici: whitening vs non-whitening

Lo studio ha anche confrontato l'efficacia di dentifrici whitening e non-whitening. I risultati hanno mostrato che non c’erano differenze statisticamente significative tra i due tipi di dentifricio in termini di stabilità del colore e rugosità superficiale, suggerendo che l'abrasività dei dentifrici non influisce in modo determinante sulle prestazioni estetiche dei materiali a lungo termine. Entrambe le formulazioni, nonostante le differenze nei componenti (con il dentifricio whitening contenente perossido di idrogeno e silice idratata), non hanno prodotto effetti significativamente diversi sui materiali testati.

Questo studio offre un’importante riflessione per i professionisti del settore odontoiatrico, in quanto dimostra che la selezione del materiale è cruciale per garantire la durabilità estetica delle restaurazioni dentali. I materiali ceramici, come IPS e.max CAD e CEREC Tessera, hanno mostrato maggiore resistenza alle alterazioni cromatiche e alla degradazione superficiale rispetto ai materiali a base di resina. Tuttavia, tutte le modifiche riscontrate sono state clinicamente irrilevanti, poiché i valori di rugosità e colorazione sono rimasti al di sotto delle soglie di rilevabilità visiva.

Per i clinici, questo studio conferma l'importanza di scegliere materiali ceramici per restauri che richiedono alta stabilità cromatica e resistenza all'abrasione. Sebbene i dentifrici con agenti sbiancanti non abbiano mostrato effetti negativi significativi, la durabilità delle restaurazioni dipenderà più dalle caratteristiche intrinseche del materiale che dalle formulazioni di dentifricio scelte.

In futuro, ulteriori studi potrebbero esplorare l'effetto di altri agenti cromogeni e procedure di manutenzione per ottenere una visione completa delle prestazioni dei materiali odontoiatrici in contesti clinici più variabili.

Leggi lo studio completo.

 

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