Su Groupon visite dentistiche in saldo. L'Ordine insorge: «Si svende la salute»

Sul portale delle offerte molti specialisti veneti. Indaga la Commissione odontoiatrica

È guerra aperta ai dentisti veneti che si sono affidati al portale internet «Groupon» per promuovere le loro prestazioni. Gli ordini dei medici hanno infatti cominciato ad indagare su queste offerte chiamando a rapporto i titolari degli studi. Sono già dieci i professionisti convocati dalla commissione odontoiatrica di Venezia, cinque già sentiti anche a Padova, dove sono in programma altrettante audizioni. E la conta si sta facendo anche nelle altre province. Sono decine i medici nel mirino. L’obiettivo è verificare la qualità del servizio offerto. E scatta la polemica: «Queste offerte sono specchietti per le allodole, è indecoroso svendere e danneggiare la dignità della professione in questo modo - dice il coordinatore regionale degli Ordini dei medici Maurizio Scassola, presidente dell’ordine veneziano - stiano attenti i cittadini a non cadere nei tranelli, con i Groupon ci comporteremo come in tutte le altre indagini: segnaleremo al Nas quello che non va».

Sullo stesso tono il presidente dell’ordine padovano Maurizio Benato: «È a rischio la qualità del lavoro offerto approfondiremo ogni singolo caso». Affonda ancora più la lama Ferruccio Berto, membro della commissione odontoiatrica di Padova: «I dentisti- Groupon sono scorretti, qui c’è in ballo la salute dei pazienti, a prezzi tanto bassi non è possibile offrire un servizio di qualità ». Alla base di tutto, secondo l’Ordine, ci sarebbe la necessità di far cassa: «A volte sono colleghi giovani, disperati, con un mutuo da pagare, altre volte sono solo sprovveduti». Quella che era già partita a livello nazionale come una critica si sta trasformando in una «crociata» a livello locale. Perché sono sempre di più le persone che acquistano su internet i pacchetti offerti dagli studi medici. Il sistema è semplice: lo studio offre un servizio scontato sul portale, un’offerta limitata nel tempo che al paziente costa il 60-70 per cento in meno rispetto al prezzo iniziale. Le offerte riguardano visite, pulizia e sbiancamento, in aggiunta una lastra o la sostituzione di un’otturazione.

Il tutto a prezzi competitivi: 30 euro al posto del tariffario di mercato che può andare dai 150 ai 300 euro, a seconda dello studio. Non c’è alcuna violazione della legge, perché non esistono tariffari imposti. Il guadagno viene diviso circa a metà tra Groupon e Studio odontoiatrico. Tutto comunque va a vantaggio del paziente e in tempi di crisi il risparmio è più che garantito. «Non si può far leva sulla crisi per svendere la salute» spiega Berto. Ma quali sono i rischi che corrono le persone che si affidano a Groupon?: «È impossibile paragonare i servizi - spiega Berto - chi compra un pacchetto completo spesso non sa che fare una lastra può essere dannoso per la salute, o che non ha bisogno di sostituire otturazioni, non mi stupirei se tra qualche settimana arrivasse in procura qualche esposto». L’Ordine si prepara dunque alla guerra sugli sconti. Eppure anche l’Andi, l’associazione che rappresenta una parte di dentisti, fa ogni anno la «prevenzione dentale», con tanto di sponsor. Anche qui i pazienti vengono visitati gratuitamente ed eventualmente rinviati a una visita successiva. Cosa cambia? «Quella è, appunto, prevenzione - spiega Scassola - si fa un’analisi non solo di carie e apparecchi, ma anche di sospetti tumori del cavo orale». «La finalità dell’Andi è la ricerca scientifica - aggiunge Berto - quella dei groupon rischia di essere una trappola».

Fonte: Corriere del Veneto

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