
Perché un dentista dovrebbe usare un cemento bioceramico?
L’uso dei cementi bioceramici in endodonzia rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai materiali tradiziona
Perché un dentista dovrebbe usare un cemento bioceramico?
L’uso dei cementi bioceramici in endodonzia rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai materiali tradizionali grazie alle loro eccezionali proprietà fisico-chimiche e biologiche. Questi materiali offrono una biocompatibilità superiore, con una risposta favorevole dei tessuti periradicolari e la capacità di stimolare la formazione di tessuto duro.
I cementi bioceramici hanno un pH inizialmente molto alcalino, che conferisce un effetto antibatterico e favorisce la guarigione periapicale. Sono idrofili, quindi performano in modo eccellente anche in presenza di umidità residua nei canali, riducendo il rischio di fallimenti legati a contaminazioni. I cementi bioceramici hanno il vantaggio di garantire un sigillo mediato dal cemento rispetto al classico sigillo veicolato dalla guttaperca. Nelle chiusure con tecniche tradizionali, la forma della sagomatura e la possibilità di portare il calore vicino all’apice al fine di termoplasticizzare la guttaperca erano condizioni necessarie all’ottenimento di un sigillo stabile e performante. Il cemento bioceramico consente di ottenere un legame con i tubuli dentinali grazie alla sua capacità attraverso una reazione chimica a catena, di produrre idrossiapatite. Si tratta di una rivoluzione concettuale: il sigillo non viene più garantito dal materiale riempitivo ma diviene garantito dal cemento stesso che ha una propria bioattività.
Come avviene la formazione di idrossiapatite?
Il cemento bioceramico reagisce con l’umidità presente nel canale e soprattutto nell’oltre apice, liberando idrossido di calcio che reagisce a sua volta con i fosfati naturalmente presenti nei tessuti oltre il canale e si ha la formazione di idrossiapatite ed acqua. L’idrossiapatite garantisce il nuovo sigillo e l’acqua che si forma dalla reazione va ad alimentare la successiva formazione di idrossido di calcio in una reazione a cascata che si autoalimenta.
Quali sono le tecniche di utilizzo di un cemento bioceramico?
Innanzitutto, occorre fare un distinguo tra le due diverse formulazioni disponibili dei cementi bioceramici. Oggi sul mercato è possibile reperire sia una formulazione chiamata sealer sia una formulazione chiamata putty. I sealer sono cementi per trattamenti endodontici tradizionali e solitamente vengono confezionati in siringhe pronte all’uso per la chiusura dei canali trattati endodonticamente.
La loro fluidità è paragonabile a quella di un cemento endodontico tradizionale e consente il raggiungimento dell’apice. La tecnica di utilizzo più comune è semplicissima e viene definita Single Cone. Si tratta di una tecnica che prevede di riempire la parte finale del canale trattato e precedentemente asciugato, direttamente con sottili applicatori collegati alla siringa. Una volta riempito il terzo apicale del canale, viene inserito un cono di guttaperca ottimizzato nelle misure definito "cono master" nello spazio del canale già sagomato. In questo modo il cono di guttaperca diviene un veicolo per portare il cemento in apice e nei vari anfratti possibili come setti o canali secondari. L’altra formulazione disponibile è quella putty, si tratta di un biomateriale premiscelato con una consistenza simile a quella del classico MTA che ha un miglior handling e il grande vantaggio di essere pronto all’uso. Le strategie e le indicazioni di utilizzo sono le medesime dell’MTA; infatti, viene usato per riparazione di perforazioni dentali, otturazioni in chirurgia endodontica o incappucciamento diretti.
Perché usare One-Fil by Ogna?
Ogna ha una grande tradizione nel mondo del dentale e da molti anni offre prodotti di alto livello e anche con il bioceramico è riuscita a scegliere un prodotto da distribuire di grande qualità, riuscendo nell’intendo di unire le ottime caratteristiche chimico fisiche del cemento ad un intelligente distribuzione e packaging. Infatti, One-Fil distribuito da Ogna racchiude in sé ottime caratteristiche di performance del biomateriale con corrette scelte ergonomiche in entrambe le formulazioni disponibili.
Il sealer ha una corretta fluidità e consente il raggiungimento dell’apice senza il rischio di creare tappi che impediscano la corretta discesa nel cono master. Allo stesso tempo non è eccessivamente fluido da perdere stabilità e dissolversi nel tempo come accaduto per alcuni prodotti oggi non più sul mercato. La siringa viene fornita con puntali molto sottili che consentono l’inserimento della punta all’interno dell’orifizio del canale favorendo l’ergonomia e riducendo gli sprechi.
Il putty ha un pratico confezionamento in siringhe monodose utilissime in quanto è un materiale molto sensibile all’umidità e che tende a seccarsi se non sigillato perfettamente. Infatti, l’uso di questi materiali non è comune in senso di frequenza, ma allo stesso tempo sono materiali che dobbiamo sempre avere in studio per poter gestire casi complessi e eventuali complicanze. La possibilità di avere un prodotto con un costo ridotto perché in piccole quantità, confezionato in siringhe monouso me lo fa preferire ad altri distributori.

Differenza tra bioceramico fluido e Putty? Quando utilizzo l’uno e l’altro?
La differenza principale tra b
Differenza tra bioceramico fluido e Putty? Quando utilizzo l’uno e l’altro?
La differenza principale tra bioceramico fluido e bioceramico putty riguarda la consistenza e la modalità di utilizzo. Il bioceramico sealer ha una consistenza più liquida che lo rende ideale per il sigillo dei canali radicolari sia nelle tecniche di chiusura a freddo che a caldo. Il putty ha una consistenza più densa e plastica, che consente una manipolazione ideale in quelle situazioni cliniche dove è necessario realizzarne un adattamento preciso (stripping, perforazioni, chirurgia retrograda, incappucciamenti diretti ed indiretti).
Per l’otturazione canalare vanno bene i cementi bioceramici con la tecnica di condensazione a freddo?
Sì, i cementi bioceramici sono ampiamente utilizzati per l'otturazione canalare e sono compatibili con la tecnica di condensazione a freddo. Questi cementi offrono vantaggi significativi rispetto ad altri materiali, come una buona biocompatibilità, una bassa solubilità e una buona sigillatura.
La tecnica di condensazione a freddo, che consiste nell'introdurre e compattare il materiale all'interno del canale radicolare senza applicare calore, può essere efficace con i cementi bioceramici, a condizione che il materiale venga manipolato correttamente, rispettando i tempi di lavorazione e le indicazioni del produttore. Inoltre, i cementi bioceramici sono noti per le loro proprietà di adesione alle pareti canalari e la loro capacità di promuovere la guarigione dei tessuti periapicali. Tuttavia, è fondamentale seguire le linee guida specifiche per ciascun tipo di cemento bioceramico e tecnica di otturazione.
Quando si utilizza il cemento bioceramico il canale va asciugato?
Sì, quando si utilizza il cemento bioceramico per l'otturazione dei canali radicolari, il canale deve essere asciugato prima dell'applicazione del materiale. Tuttavia, l’ambiente umido presente in sede extra-apicale non deve preoccupare poiché il cemento bioceramico può richiede una leggera umidità per favorire la sua reazione chimica e ottenere buone proprietà di adesione e sigillatura.
Per l’irrigazione canalare si possono utilizzare NICLOR 5 ed EDTA 17%? Non disturbano l’otturazione canalare con bioceramico?
Relativamente all’irrigazione canalare non c’è ancora una veduta unanime su quale mix di prodotti usare e che non vanno ad inficiare o creare problemi all’uso dei bioceramici.
L’uso del Niclor 5 ed EDTA 17% rimangono gli irriganti canalari per eccellenza. La cosa importante consiste nell’evitare di creare precipitati all’interno dello spazio endodontico. Quindi come ultimo lavaggio dopo ipoclorito di Sodio al 5,5% ed EDTA 17%, si consiglia l'uso della soluzione fisiologica e poi asciugatura e sigillo.
Quali sono i vantaggi che ha riscontrato nella pratica con l’utilizzo del cemento bioceramico ONE-FIL OGNA?
L’uso dei cementi bioceramici ha migliorato e velocizzato l'ergonomia endodontica. Al di là che avere un prodotto già pronto e miscelato e non dipendere dall’operatore riduce il rischio di qualsiasi errore nello spatolamento. In più avere dei puntali in silicone che ti permettono di raggiungere con facilità anche le zone anatomiche più complicate fa la differenza. Il prodotto ha un’ottima fluidità e riesce a veicolarsi bene all’interno dello spazio endodontico. Il flare up del prodotto è praticamente inesistente, sia con le tecniche a freddo che con le tecniche a caldo. L’eventuale estrusione del prodotto non crea problemi anche per la sua alta biocompatibilità e bioattività. La chiusura con ONE-FIL ti permette di affrontare la fase di otturazione canalare con maggior relax e senza eccessivi Tools e stress.
Il cemento bioceramico può essere oggetto di ritrattamento?
La ritrattabilità è stata uno delle prime criticità portata avanti appena i bioceramici sono stati messi sul mercato.
Si pensava che questi materiali, silicati di calcio, venissero iniettati all’interno dello spazio endodontico e creassero un monoblocco con tutto il sistema endodontico. C’è da dire che la guttaperca ha sempre un ruolo fondamentale nel sigillo endodontico e nel caso di un ritrattamento viene usato come core per inserimento e percorribilità degli strumenti endodontici. Qualsiasi materiale usato in campo medico/odontoiatrico senza un uso ragionato può portare a delle situazioni spiacevoli. C’è da dire che da quando i bioceramici (circa 10 anni) sono stati messi sul mercato, l’otturazione canalare è più agevole, inoltre, l’uso di questi materiali bioattivi fa sì che le lesioni endodontiche guariscano più velocemente.
Dr. Patrizio Galeano
Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata" nel 2005.
Dr. Rocco Zaccone
Si laurea in Odontoiatria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma con il massimo dei voti nel 2009.
ONE-FIL Bioceramico è un sigillante bioceramico per canali radicolari premiscelato, contenente composti a base di silicato di calcio, per la sigillatura permanente.
I cementi bioceramici sonLeggi tutto
ONE-FIL Bioceramico è un sigillante bioceramico per canali radicolari premiscelato, contenente composti a base di silicato di calcio, per la sigillatura permanente.
I cementi bioceramici sono dotati di alta biocompatibilità; sono definiti bioattivi in quanto possono formare un legame diretto con il tessuto pulpare o parodontale, stimolano la produzione di idrossiapatite grazie al rilascio di calcio e sono osteoconduttivi, in quanto stimolano la riparazione del tessuto osseo.
I cementi bioceramici sono disponibili in formulazione fluida e putty e possono essere
utilizzati in diversi ambiti clinici, tra cui:
• otturazione canalare con la tecnica del cono singolo
• pulpotomie
• incappucciamento diretto della polpa
• procedure di rigenerazione pulpare
• riparazione di perforazioni iatrogene
• chirurgia endodontica
Le revisioni permettono di tenere traccia delle differenze tra le diverse versioni dei contenuti e di ripristinare a versioni precedenti.
| Revisione | Azioni |
|---|---|
| 03/04/2024 - 09:55 da diana.carbonetti | Revisione attuale |
| 09/14/2023 - 16:25 da diana.carbonetti | |
| 03/03/2023 - 17:59 da andrea@archibuzz.com | |
| 03/03/2023 - 17:58 da andrea@archibuzz.com | |
| 03/02/2023 - 18:23 da Matteo Casciani | |
| 03/02/2023 - 18:19 da Matteo Casciani | |
| 03/01/2023 - 18:08 da andrea@archibuzz.com | |
| 03/01/2023 - 15:52 da andrea@archibuzz.com | |
| 02/09/2023 - 18:14 da federica.panuccio | |
| 01/13/2023 - 18:36 da diana.carbonetti |


