Medici e odontoiatri ridisegnano la deontologia
Consulta Deontologica FNOMCeO
Il 29 aprile 2026 ha segnato un passo significativo verso la definizione del nuovo Codice di Deontologia Medica, con l'insediamento della Consulta Deontologica della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).

Questo organo, composto da trentotto membri tra medici, odontoiatri ed esponenti della Federazione, sarà chiamato a redigere il nuovo Codice, con l’obiettivo di emanarlo entro il 2027.

Il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha inaugurato i lavori della Consulta sottolineando il carattere pragmatista dell’iniziativa. La nuova consulta si inserisce in un lungo percorso che ha preso avvio nel 2018, raccogliendo contributi da parte dei professionisti del settore e della società civile. La revisione del Codice, ha ricordato Anelli, rappresenta un ritorno della responsabilità nelle mani della Professione medica e Odontoiatrica, che dovrà sintetizzare le diverse sensibilità per elaborare un testo che risponda ai cambiamenti sociali, scientifici ed etici degli ultimi anni.

Il nuovo Codice di Deontologia Medica dovrà affrontare una serie di tematiche di stretta attualità. Tra queste, l’Intelligenza Artificiale, l’operato dei medici sui social, il ruolo sociale dei professionisti, la costruzione della pace, il contrasto alle pseudoscienze, l’equo compenso, la telemedicina e la tutela dell’ambiente. Tutti temi che stanno trasformando non solo la professione medica, ma anche il rapporto tra medico e cittadino.

Il testo vigente, risalente al 2014, risente ormai dei cambiamenti avvenuti in questi anni”, ha dichiarato Anelli. “Abbiamo affrontato una pandemia, siamo nel mezzo di conflitti globali e l’Intelligenza Artificiale è diventata una risorsa sia per il medico che per il cittadino. Il nuovo Codice dovrà raccogliere queste sfide, interpretandole e ridefinendo il ruolo del medico, che deve essere visto non solo come curante, ma anche come un punto di riferimento essenziale per il cittadino, capace di garantire la dignità, i diritti e la democrazia.”

Anche l’odontoiatria avrà un ruolo centrale nella revisione del Codice. Andrea Senna, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale, ha evidenziato come il nuovo Codice dovrà integrare i valori della professione odontoiatrica con le trasformazioni scientifiche e sociali che stanno influenzando il settore. “I principi ippocratici, che sono alla base della professione, devono camminare di pari passo con i mutamenti scientifici, clinici e sociali che stanno cambiando anche la professione odontoiatrica”, ha affermato Senna.

Il coordinatore della Consulta, Maurizio Grossi, ha concluso l’incontro ricordando che l’insediamento della Consulta rappresenta il momento operativo del lavoro, che fino ad oggi si è concentrato su incontri, dibattiti e riflessioni. Ora, il lavoro entra nella sua fase pratica, con la definizione di articoli che vedranno il medico in una luce diversa. Non più solo come professionista che cura il paziente, ma come garante dei diritti fondamentali dei cittadini: dalla tutela della salute all’equità e all’accessibilità delle cure, senza discriminazioni.

Il lavoro della Consulta deontologica segna dunque l’inizio di un processo che porterà alla definizione di un Codice di Deontologia Medica in grado di rispondere alle esigenze di un mondo in rapida evoluzione, rispecchiando i valori fondamentali della professione e della società. Il nuovo Codice, quindi, non solo guiderà i medici e odontoiatri nel loro operato quotidiano, ma dovrà anche ispirare e riflettere il tessuto culturale e sociale del Paese.

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