
Nella mia pratica clinica incontro sempre più frequentemente pazienti affetti da bruxismo, una condizione parafunzionale caratterizzata dal serramento o dal digrignamento dei denti che può manifest
Nella mia pratica clinica incontro sempre più frequentemente pazienti affetti da bruxismo, una condizione parafunzionale caratterizzata dal serramento o dal digrignamento dei denti che può manifestarsi sia durante il sonno sia nella veglia. Pur non essendo una patologia in senso stretto, il bruxismo può determinare conseguenze rilevanti sul piano dentale, muscolare e articolare, con dolore, cefalee mattutine, ipertrofia dei muscoli masseteri e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Le cause sono multifattoriali e comprendono stress, ansia, alterazioni del sonno e, in misura minore rispetto al passato, fattori occlusali; l’approccio terapeutico moderno è quindi necessariamente multimodale e prevede bite notturni, gestione dello stress, fisioterapia gnatologica e, nei casi selezionati, tossina botulinica. Accanto a queste strategie, la carbossiterapia sta emergendo come valido trattamento di supporto.
Il razionale è fisiopatologico: la contrattura cronica del massetere determina ipossia tissutale e accumulo di metaboliti algogeni. Le infiltrazioni di anidride carbonica medicale migliorano il microcircolo attraverso vasodilatazione ed effetto Bohr, aumentando l’ossigenazione locale e favorendo il rilasciamento muscolare; il risultato è una riduzione della rigidità e del dolore, soprattutto al risveglio.
In questo contesto si inserisce Modula Carbiox, tecnologia sviluppata da Wavemed Srl, che consente un’erogazione controllata e brevettata del gas rendendo il trattamento indolore.
La stimolazione avviene sotto la soglia del dolore, inibendo la trasmissione noicettiva e permettendo di trattare in sicurezza anche aree sensibili come gengive e mucosa orale.
La carbossiterapia non sostituisce gli altri presidi ma li potenzia, rappresentando un prezioso alleato nel trattamento integrato del paziente bruxista.
Per informazioni
Wavemed | Tel. 06.97652423 | www.wavemed.it

Dottore, ci può spiegare in cosa consiste la carbossiterapia?
La carbossiterapia è una metodica medica che c
Dottore, ci può spiegare in cosa consiste la carbossiterapia?
La carbossiterapia è una metodica medica che consiste nell'iniezione controllata di anidride carbonica (CO₂) nei tessuti sottocutanei o intradermici, con finalità terapeutiche.
Nata in Francia negli anni ’30 per il trattamento delle patologie vascolari, si è diffusa in ambito estetico e ora anche odontoiatrico. La CO₂ induce vasodilatazione, migliora il microcircolo, aumenta l’ossigenazione e stimola la rigenerazione dei tessuti. In ambito dentale, il suo potenziale è legato alla capacità di modulare l’infiammazione e promuovere la guarigione nei tessuti parodontali e mucosi danneggiati.
Cosa rende Modula Carbiox un dispositivo così innovativo?
Modula Carbiox, sviluppata da Wavemed Srl, è la prima tecnologia che consente un trattamento indolore grazie a un metodo brevettato di erogazione controllata del gas.
La stimolazione agisce sotto la soglia del dolore, inibendo la trasmissione nocicettiva e rendendo la terapia ben tollerata anche in aree sensibili come gengive e mucosa orale. Per questo ho scelto di utilizzarla nella mia pratica e avviato studi clinici su parodontite e ATM. I risultati sono stati presentati in fiere e congressi, suscitando notevole interesse tra i colleghi odontoiatri. Il comfort del trattamento ha favorito l’adesione dei pazienti anche nei protocolli più intensivi.
Quali sono i meccanismi fisiologici alla base della carbossiterapia?
La CO₂ genera vasodilatazione e iperossigenazione tissutale (effetto Bohr), stimola la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, favorendo un'efficace ristrutturazione del tessuto connettivo. Migliora la consistenza, l’elasticità e la struttura dei tessuti molli, favorisce la lipolisi e ha un potente effetto antinfiammatorio. È indicata per riequilibrare i tessuti in presenza di infiammazione cronica o lesioni degenerative.
L’attivazione del microcircolo e l’apporto di nutrienti contribuiscono a un ambiente favorevole alla rigenerazione.
In quali ambiti odontoiatrici trova applicazione?
Le evidenze più promettenti riguardano la parodontite e i disordini dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
In pazienti con parodontite, la CO₂ migliora vascolarizzazione, riduce l’infiammazione e stimola la rigenerazione tissutale e il rimodellamento delle strutture parodontali profonde.
Per l’ATM, cinque sedute riducono il dolore con efficacia superiore ai FANS, grazie alla riduzione di spasmo e ischemia muscolare. Ulteriori studi suggeriscono potenziali benefici anche in pazienti con problematiche croniche e refrattarie ad altri trattamenti.
Come viene integrata Modula Carbiox nella pratica clinica quotidiana?
Il dispositivo consente protocolli personalizzati con controllo di flusso, temperatura e volume del gas.
È ideale come supporto alla terapia parodontale per ridurre l’infiammazione e migliorare la guarigione, e utile nel dolore mio-articolare. Il comfort e la sicurezza aumentano la compliance e l’efficacia del trattamento. Inoltre, si osserva una netta riduzione del sanguinamento gengivale già dopo poche sedute: un indicatore clinico importante, che riflette il miglioramento dello stato tissutale e rassicura il paziente.
Quali sono le prospettive future?
Oltre a parodontite e ATM, la tecnica potrebbe essere utile per perimplantite, mucosite, xerostomia o rigenerazione nervosa. Servono però studi clinici ben disegnati e protocolli validati. La CO₂ è atossica, non emboligena e viene eliminata rapidamente, rendendo la metodica sicura anche nei pazienti fragili. Il futuro dipenderà dall’integrazione nelle linee guida internazionali e dal consolidamento delle evidenze cliniche.


Per informazioni: www.wavemed.it
Dr. Andrea Possenti
Medico chirurgo specializzato in odontostomatolgia e chirurgia maxillo-facciale con oltre trent'anni di esperienza, titolare di studio ad Albano Laziale e docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

Grazie a Modula Carbiox, sviluppata da Wavemed Srl (Roma), oggi la procedura è indolore e ben tollerata anche nelle zone orali più sensibili.
Questa metodica
Grazie a Modula Carbiox, sviluppata da Wavemed Srl (Roma), oggi la procedura è indolore e ben tollerata anche nelle zone orali più sensibili.
Questa metodica si basa sull’iniezione controllata di anidride carbonica (CO₂) nei tessuti molli, stimolando vasodilatazione, miglioramento del microcircolo e rigenerazione tissutale. In ambito odontoiatrico, trova applicazione nel controllo dell’infiammazione cronica e nella stimolazione della guarigione parodontale e mucosa.
Il dispositivo Modula Carbiox si distingue per il sistema brevettato di erogazione controllata del gas, che agisce sotto la soglia del dolore. Questo consente protocolli mirati e confortevoli, migliorando la compliance del paziente e l’efficacia del trattamento. L’effetto antinfiammatorio e la stimolazione della sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico si traducono in un evidente miglioramento clinico, con riduzione del sanguinamento gengivale e del dolore mio-articolare già dopo poche sedute, e in un'efficace ristrutturazione del tessuto connettivo.
I primi studi clinici, condotti dal Dr. Possenti presso la sua clinica su pazienti affetti da parodontite e ATM, hanno mostrato risultati incoraggianti, presentati con successo in fiere e congressi del settore. Le prospettive future includono l’uso in perimplantite, mucosite, xerostomia e rigenerazione nervosa, in attesa di ulteriori validazioni scientifiche.
Sicura, non invasiva e priva di effetti collaterali rilevanti, la carbossiterapia rappresenta oggi una promettente risorsa complementare in odontoiatria, con un potenziale terapeutico ancora in espansione.
Per informazioni
Wavemed | www.wavemed.it

