Odontoiatria pubblica potenziata in Friuli Venezia Giulia
Giunta Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia rafforza il suo impegno nell'odontoiatria pubblica, con l'approvazione di una delibera che introduce misure mirate a rendere i servizi più accessibili, in particolare per minori, famiglie a basso reddito e persone con vulnerabilità sanitaria.

La nuova delibera di Giunta (478/2026), presentata il 15 aprile dal governatore Massimiliano Fedriga e dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, prevede un innalzamento delle soglie ISEE, l’ampliamento delle prestazioni extra Lea e l’integrazione di nuovi servizi erogabili.

 

Maggiore accessibilità per tutti

Le novità principali del provvedimento riguardano l’accesso alle prestazioni odontoiatriche pubbliche, con un ampliamento della platea dei beneficiari grazie all’innalzamento delle soglie ISEE. Le soglie per la vulnerabilità sociale sono state alzate da 15.000 a 20.000 euro, mentre quelle per la vulnerabilità sanitaria sono passate fino a 35.000 euro. Inoltre, l’età per le prestazioni odontoiatriche è stata estesa da 14 a 16 anni, coinvolgendo circa 15.000 minori in più.

Per quanto riguarda le prestazioni extra Lea, la soglia di gratuità per le cure odontoiatriche e ortodontiche è stata aumentata da 6.000 a 10.000 euro, beneficiando circa 30.000 famiglie. L’obiettivo di queste misure è rispondere al crescente fenomeno di cittadini che rinunciano alle cure per motivi economici, ampliando l’accesso ai servizi odontoiatrici pubblici per coloro che non hanno la possibilità di accedere a quelli privati.

 

Sostegno alle persone vulnerabili

Il provvedimento dedica particolare attenzione alle persone con disabilità, prevedendo visite annuali domiciliari per gli ospiti delle strutture dedicate e il potenziamento del progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance). Inoltre, è stata estesa la rete del Pronto soccorso odontoiatrico, che ora conta sei sedi distribuite tra Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento e l’Irccs Burlo Garofolo per l’ambito pediatrico.

Il prof. Roberto Di Lenarda, coordinatore regionale del progetto di odontoiatria pubblica, ha sottolineato come la delibera rafforzi significativamente gli interventi a favore delle persone con disabilità, migliorando l’accesso alle cure odontoiatriche per questa fascia di popolazione.

 

Un impegno crescente nell’odontoiatria pubblica

L’assessore Riccardi ha ribadito che l’investimento nell’odontoiatria pubblica dimostra quanto la Regione tenga alla risposta pubblica, con l’obiettivo di garantire un accesso più equo e universale alle cure odontoiatriche. In Friuli Venezia Giulia, l'8% dell’offerta odontoiatrica complessiva è già coperta dal pubblico, un dato che è il doppio rispetto alla media nazionale.

 

L'importanza di un sistema sanitario orientato al territorio

Fedriga ha evidenziato che la transizione da un sistema sanitario ospedaliero-centrico a uno orientato verso la medicina di territorio è fondamentale per rispondere alle nuove esigenze della popolazione. Il governatore ha sottolineato l’importanza dell’appropriatezza prescrittiva, affinché siano i professionisti a determinare l’urgenza e l’utilità degli esami, evitando di sovraccaricare il sistema sanitario.

 

Collaborazione con l’Università

Un altro punto importante del provvedimento riguarda la collaborazione tra il Servizio sanitario regionale e l’Università di Trieste, che ha attivato progetti avanzati in ambito odontoiatrico e implantologico, per migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni e l'accesso alle cure.

Con queste misure, la Regione Friuli Venezia Giulia conferma il suo impegno a rendere l’odontoiatria pubblica più inclusiva e accessibile, rispondendo alle necessità di famiglie, minori e persone con disabilità, e cercando di garantire un diritto alla salute universale per tutti.
 

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